Reading Jane #1 (Ragione e sentimento)

12 gennaio 2015

Non me la sento di scrivere recensioni su Jane Austen, quindi no, non sarà una vera recensione questa, piuttosto una raccolta molto informale di pensieriIl mio approccio ai classici non è mai stato “reverenziale”, ma molto diretto e privo di fronzoli da criticismo letterario. Insomma, ne ciancerò con la massima leggerezza, come farei in compagnia di amici. Parto dal presupposto che un classico non debba piacere per forza, e a parte qualche caso più unico che raro, non metto nessun romanzo sul piedistallo. A volte non è semplice ignorare di quale penna sia frutto, e cos’ha significato per la storia della letteratura. Alla fine, comunque, ci sono riuscita. Negli ultimi quattro, cinque giorni, siamo state solo Jane e io, e mi ha salvata dall’ennesimo weekend trascorso a casa (dopo la mia influenza, giustamente è arrivata quella del fidanzato, evviva!). Credo di essere stata una delle ultime persone al mondo a non sapere come finiva ^^’ ora che ci penso, però, esiste la remota possibilità che qualcun altro sia all’oscuro dei fatti… bene, se appartenete a questa categoria (non si sa mai) meglio che non proseguiate la lettura del post (ma grazie per essere passati^^).

Ho capito che Jane ha un potere rilassante su di me. Mi mette in una predisposizione d’animo distesa e amabile, o detta in altre parole, mi rende una persona migliore. E’ merito della sua narrazione fluida, brillante, arguta, e non riesco a credere che qualcuno possa trovarla noiosa. Adoro l’ironia con cui caratterizza i personaggi, e ancor di più il suo non essere mai ingiusta con nessuno di loro, nemmeno con i più indegni. Senza che me ne accorgessi, per esempio, ho cambiato la mia opinione sulla signora Jennings che inizialmente trovavo insopportabile, e che invece, al di là della sua invadenza e apparente superficialità, ha dato prova di avere un buon cuore e di essersi affezionata alle protagoniste. I Palmer, beh, i Palmer sono quelli che mi hanno fatta ridere di più, mentre il premio al personaggio più odioso se lo contendono Fanny e Lucy. No, lo vince Lucy, e vorrei che Jane fosse stata meno clemente con lei. Io il lieto fine a quella serpe non l’avrei dato per tutto l’oro del mondo.

Parliamo di Elinor e Marianne! Ovviamente mi sono chiesta a quale delle due somigli di più. C’è più ragione o sentimento alla base delle mie azioni? E’ una domanda banale, del resto quando un romanzo entra a far parte dell’olimpo letterario, deve rassegnarsi. Le epoche cambiano, così come i lettori, ma tutti vogliono sempre e comunque misurarsi con i dilemmi che pone. E io, scusatemi, non sono da meno. Voglio la mia dose di immedesimazione. Quindi? Quindi non è affatto semplice rispondere, ma mi piace pensare di essere un mix di entrambe. A pelle, però, nutro più simpatia per Marianne e la sua natura impulsiva e passionale, mentre ho trovato a volte fastidiosa l’estrema assennatezza di Elinor. E poi, il suo amore per Edward Ferrars non l’ho proprio capito. D’accordo, timido, impacciato, ecc ecc, ma per quante buone scusanti francamente mi è parso noioso e piuttosto insulso. Non che i gusti di Marianne siano migliori. Quel Willoughby puzza di dongiovanni dal primo istante, ma non la condanno: non avendo letto Orgoglio e pregiudizio, come poteva sapere che assomiglia un po’ troppo a Mr Wickham? Lo ammetto. Ci sarei cascata anch’io. 

Non vi ho ancora detto, però, cosa mi cruccia. Il mio personaggio preferito è il Colonnello Brandon, e per quanto simpatizzi per Marianne, lui meritava una donna che lo amasse con altrettanta costanza e trasporto. Metà del romanzo è incentrata sull’amore per W, l’altra metà sulla sofferenza per come si è comportato W, mentre all’epilogo che la vede unirsi a Brandon… mezzo paragrafo? Il mio povero Colonnello non sembra che un ripiego. Jane, non va bene così U_U. A parte questa, non ho altre rimostranze da farle. Mi sento una scema a dirlo, un po’ come scoprire l’acqua calda, ma vabbè, lo dico. Jane era un genio. La sottile critica sociale, componente fondamentale del romanzo, è ancora assolutamente attuale. I suoi personaggi (non tutti, ma quelli più importanti) evolvono nel corso della storia molto più di quanto il genere umano abbia fatto nel corso degli ultimi secoli (i.e. il mondo pullula sempre di ingiustizie, rogne familiari, e soprattutto, gente falsa e infima).

Come anticipato si tratta solo di commenti non molto ragionati, ma sicuramente sentiti. Spero di leggere anche i vostri, qui sotto. A presto

0 Comments

  • LaLeggivendola

    12 gennaio 2015 at 5:24 PM

    Mi sa che il Colonnello Brandon è uno degli eroi Austeniani prediletti da molte, decisamente più di Edward, che per noia trovo secondo soltanto a Edmund.
    Neanch'io sono mai riuscita a recensire seriamente un libro di zia Jane, e neanche a scriverne un post "a tè e biscotti" come questo, anche se finisco per chiacchierarne ogni tot perché dopotutto… beh, è Jane Austen. Se non si parla di lei, di che altro si può parlare?
    Ragione e Sentimento è bellissimo, eppure è un libro che col tempo ha iniziato a calarmi un po' nel gradimento. Cioè, restando sempre a livelli altissimi perché comunque è Ragione e Sentimento, però… non so, alla fine non sento di aver voluto bene né a Elinor né a Marianne come ne ho voluto a Emma o Lizzie o Catherine.

  • Pamela

    14 gennaio 2015 at 4:26 PM

    Capisco quello che intendi, ma prima di pronunciarmi e dire qualcosa di compromettente aspetto di aver terminato la mia educazione da Janeite! Per il momento sul trono siede Orgoglio e pregiudizio, con l'aria di chi non ha alcuna intenzione di farsi spodestare tanto facilmente ^^.

  • Muriomu

    20 gennaio 2015 at 1:45 PM

    Ciao! Che carino il tuo blog!
    Mi piace tantissimo l'idea di fare la foto dei libri con questi adorabili occhiali di Hello Kitty *-*
    Ho letto e recensito "Ragione e Sentimento" che è ad oggi il libro della Austen che ho preferito.
    Mi è piaciuto quasi tutto, eccetto il finale che ha riservato a Marianne, il mio personaggio preferito.
    Anche secondo me il Colonnello è solo un ripiego, e Marianne si meritava un amore vero e passionale come lei, non solo un marito tanto per averne uno.
    Per quanto riguarda Orgoglio e pregiudizio, mi aspettavo di meglio. L'ho letto dopo aver letto questo, del quale mi è sembrata solo una ristesura.
    Stessa storia con personaggi diversi.
    L'unica diversità sta nei dialoghi, in Orgoglio e pregiudizio ci sono più dialoghi diretti, cosa che manca in R&S.
    Se vuoi sul mio blog trovi entrambe le recensioni, compresa quella di Mansfield Park. ^__^

  • Pamela

    21 gennaio 2015 at 6:40 PM

    Ciao Muriomu, grazie♥
    Ci siamo già incrociate nella blogosfera, avevo aperto un blog dedicato alla mia passione per il kawaii, che poi ho chiuso perché mi calzava un po' stretto, non ero a mio agio a parlare di libri in quello spazio. Purtroppo non sono proprio in grado di gestire due blog… e così eccomi qui ^^! Finalmente mi sento a casa e non ho la minima intenzione di traslocare ancora! Gli occhiali di Hello Kitty sono la testimonianza che sono sempre io XD alla mia veneranda età li porto con la massima disinvoltura, li sento proprio miei!
    Ho letto Orgoglio e pregiudizio per primo e può darsi che questo mi condizioni un po', ma ho trovato che tutti i tasselli alla fine andassero al proprio posto alla perfezione, mentre il finale di Ragione e sentimento mi ha lasciata un po' insoddisfatta. In generale, la costruzione delle relazioni non mi ha convinta, ecco.
    Vengo senz'altro a leggere le tue recensioni ^^ (magari non quella di Mansfield Park, mi manca ancora e rimedierò prestissimo!)

  • Luz

    8 maggio 2015 at 10:25 AM

    E' vero che Orgoglio e pregiudizio è il capolavoro di zia Jane, ma l'idea alla base di Ragione e sentimento è decisamente più affascinante. Due mondi a confronto, due ideologie opposte, le scelte e le conseguenze di queste… beh, decisamente moderno. Hai mai visto la trasposizione cinematografica, ma intendo quella vera, degli anni Novanta, con Emma Thompson e Kate Winslet?

  • Pamela

    11 maggio 2015 at 4:45 PM

    L'ho vista subito dopo aver terminato la lettura… inutile dire che l'ho adorata! Se nel romanzo, lo ammetto, lo sviluppo delle storie d'amore non mi ha convinta del tutto, in questa trasposizione secondo me c'è quel "quid" che manca all'originale… ecco, ora qualcuno mi lincerà per tale sfrontatezza XD
    Sono d'accordo, l'idea alla base di Ragione e sentimento è più intrigante, ma a rendere Orgoglio e pregiudizio insuperabile, per lo meno ai miei occhi, sono i suoi due protagonisti: nessuno può reggere il confronto con Elizabeth e Darcy. Perfezione assoluta!

  • Luz

    12 maggio 2015 at 11:51 AM

    Mi passi il link al tuo post su Orgoglio e Pregiudizio? Risponderò su quello. 🙂

  • Pamela

    12 maggio 2015 at 4:34 PM

    Lo lessi secoli fa e non ho mai scritto nessun commento… all'epoca credo non esistessero nemmeno i blog ^^

  • Luz

    12 maggio 2015 at 5:25 PM

    Ah, ok! 😀
    Però pensaci su…

Chiacchieriamo?

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