Il palazzo d’inverno di Eva Stachniak

24 gennaio 2015

Ero fortemente tentata d’intitolare questo post “un’anglofila alla corte di Russia”, ma ho desistito. Sarebbe stato troppo autoreferenziale dato che l’anglofila sarei io. Nel Palazzo d’inverno, invece, alla corte della zarina Elisabetta, salita sul trono nel 1741, c’è una ragazza di origini polacche, Varvara. Entrata nelle grazie del cancelliere, da umile cucitrice riesce a diventare spia imperiale, sacrificando però la sua innocenza, in quanto per sopravvivere deve rinunciare ai propri sentimenti e non fidarsi di nessuno. Sarà l’arrivo della principessa Sofia a rimescolare le carte in gioco: tra le due ragazze, entrambe outsider e sole al mondo, nasce una profonda amicizia, ed è attraverso gli occhi e la voce di Varvara che viene raccontata l’ascesa al potere di quella che sarà la futura imperatrice Caterina II.

Adoro le storie di principesse e regine. In fondo (ma neanche tanto) sono sempre una bambina che ama le favole, e quella di Caterina un po’ lo è. Ho un debole per i romanzi storici, in particolare per le biografie romanzate di personaggi illustri. E’ un genere che unisce più degli altri l’utile al dilettevole, e mi calza proprio a pennello: appaga il mio bisogno di svago, e allo stesso tempo mi accultura… soprattutto in questo caso, dato che si tratta di un territorio a me del tutto sconosciuto. Come ormai saprete, sono attirata dalla cultura inglese come una falena dalla luce, e la mia libreria ne è l’emblema. Ho un’intera mensola dedicata ai Tudor, tanto per dire (ed è in costante espansione). Ecco, sono in seria difficoltà quando si tratta di uscire dai confini della Gran Bretagna.

Immaginatevi dunque questo siparietto in libreria, qualche giorno prima di Natale:


Io (dopo un breve giro di un’oretta in cui ho valutato una dozzina di libri): Amore, sono molto tentata da questo, ma… è ambientato in Russia.

Fidanzato (noto anche come Il Santo Martire): Immagina un’Inghilterra più gelida e con taaaanta neve. Ce la puoi fare. Andrà tutto bene. 

A lettura conclusa, posso dichiarare l’esperimento riuscitissimo, e mi riprometto che farò più spesso scappatelle come questa. Seriamente, Il palazzo d’inverno mi ha soddisfatta assai. La narrazione intima e la cura nella caratterizzazione dei personaggi, che lascia comunque delle zone d’ombra, mi hanno domata e conquistata. All’interesse storico si è aggiunta subito una forte componente emotiva: un buon romanzo, si sa, annulla il confine tra realtà e finzione, così mi sono affezionata tanto a Caterina che a Varvara, e il loro destino (nonché quello della loro amicizia) mi è stato, lo ammetto, più a cuore di quello della Russia. Prima di concludere (di cosa cianciavo nel post precedente? brevità? muahahah!) lasciatemi dire che l’ambientazione mi ha completamente rapita e per 415 pagine è riuscita a non farmi provare nostalgia per il mio amatissimo regno. E che io, tra gli intrighi di corte, inglese o russa che sia, non sarei sopravvissuta più di una settimana prima di fare una gran brutta fine. 

p.s: Ma com’è che finisco con l’amare ogni titolo Neri Pozza? Ho deciso che inizierò a comprare i loro romanzi a occhi chiusi.
p.p.s: E’ già uscito il seguito (non ancora tradotto), Empress of the Night, che ripercorre tutta la storia di Caterina II dal suo punto di vista. Lo voglio *_*

0 Comments

  • Pila

    24 gennaio 2015 at 7:07 PM

    *-* Sono d'accordo con te, anche a me è piaciuto tantissimo, mi sono affezionata molto a Varvara e l'ambientazione è davvero da sogno. Anche io adoro il periodo Tudor (grazie Philippa*-*) ma da qualche anno è nata questa passione per i romanzi storici, meglio ancora se sono storie reali leggermente romanzate…condivido il tuo entusiasmo per i Neri Pozza…non so se passerai ogni tanto nel nostro blog ma potrai notare che nelle mie entrate mensili ci sono un sacco di Beat e Neri Pozza…*-* la mia libreria conta tre scaffali solo per i loro libri!!! ^^ E' una malattia…. XD

  • Pamela

    25 gennaio 2015 at 10:37 AM

    Ho appena letto e commentato la tua recensione su Geeky Bookers ^^ non è che siamo gemelle separate alla nascita?
    Confesso di non avere ancora letto nulla di Philippa nonostante ne abbia un paio in fiduciosa attesa. Credo che prossimamente mi butterò su La regina della rosa bianca, anche perché muoio dalla voglia di vedere la serie.

  • Pila

    25 gennaio 2015 at 10:42 AM

    Ahahha potrebbe darsi!!! ^^ mi fa sempre piacere conoscere persone con gusti simili ai miei *-* ho visto il tuo commento, grazie mille!!! ^^
    Io non posso che consigliartela, ho anche io la saga delle due rose ma non l'ho ancora letta perchè ho iniziato da quella dei Tudor *-* mi mancano gli ultimi due volumi da leggere e poi passerò a quella li!! ^^ So che ami particolarmente questo periodo quindi non posso che consigliartela!! ^^

  • Pamela

    26 gennaio 2015 at 3:09 PM

    E' questo il bello della blogosfera ^^
    Grazie del consiglio, rimedierò al più presto <3

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