Consigli di comune buonsenso per una buona recensione

6 febbraio 2015

Premessa: non aspettatevi risposte illuminanti, si tratta solo di umili riflessioni che mi frullano per la testa da un po’ e che ho deciso di mettere per iscritto qui. Il mio punto di vista ovviamente rispecchia sia quello di blogger, sia quello di lettrice di blog… detta in altre parole cerco di applicare la regola di non scrivere mai un post che non vorrei leggere, anche se sono sempre molto critica con me stessa e non mi soddisfano mai T_T

Come dovrebbe essere una buona recensione? 

1) Personale

Inizio dal concetto che mi sta più a cuore. Scrivere una recensione equivale a esprimere la propria opinione: mi è capitato di leggere recensioni lunghe come l’Odissea e arrivare (stremata) alla fine senza aver capito cosa ne pensasse l’autore. Mi sono sentita come il famoso cane menato per l’aia, ecco, piuttosto esasperante, non trovate? Certo, va bene riportare la trama di un romanzo (e magari vincere la pigrizia ed evitare il copia incolla) e fornire alcune informazioni oggettive, ma solo come punto di partenza. Il mio scopo nel commentare una lettura sul blog è di condividerla attraverso i miei pensieri nella speranza ci sia un confronto con chi mi leggerà dall’altra parte dello schermo. Un’altra cosa che cerco sempre di fare è infilarci qualche aneddoto riferito alla mia vita, per dare un’idea di chi sono e di cosa mi ha portato a leggere quel determinato libro. Il blog, per lo meno come lo concepisco io, è uno spazio informale, e lo immagino come una sala da tè in cui tra una tazza e un biscotto si chiacchiera in compagnia di amici. A proposito, limone o latte? Con o senza zucchero? Servitevi pure ^^

2) Motivata

Personale non significa ovviamente limitarsi a “questo libro mi ha fatto schifo. Saluti.” Mi sono capitate letture “urende” e l’ho ammesso senza girarci troppo intorno, motivando però il mio giudizio. Non che si debba scrivere un saggio, ma un’opinione giustificata, positiva o negativa che sia, ha un peso ben diverso da una buttata lì. Per come la vedo io, su Anobii o Goodreads ci può anche stare (ehm, ho ben presente la mia di tre parole su “Mr Darcy, Vampyre”: Una. Noia. Mortale.) dato che spesso il commento che si scrive ha un carattere più “privato” nonostante si tratti pur sempre di social network, ma un blog che parla di libri ha tutt’altro respiro.

3) Non troppo seria

Ovvero: non prendersi troppo sul serio. Francamente non amo né scrivere né leggere una recensione che sembra uscita dalla penna di un critico letterario. Ho già dato, grazie XD. Insomma, che barba che noia. Trovo più stimolante un approccio appassionato a uno distaccato: è preferibile lasciare le proprie velleità accademiche da parte e usare un tono informale, tuttavia sentito. Non è un invito a essere cialtroni, lungi da me, ma è altrettanto irritante chi si erge a professore che impartisce una lezione dall’alto della cattedra.

4) Onesta

Meglio non dare per scontata l’onestà intellettuale che dev’essere alla base di ogni recensione. Strizzare l’occhio alle case editrici o agli autori, oltre che riprovevole, è pure stupido in quanto significa sottovalutare l’intelligenza dei lettori del blog. Prima o poi capiranno che si tratta di fuffa e allora tanti auguri. Onesta, però, significa anche non farsi condizionare dal giudizio che va per la maggiore, per esempio unirsi al coro che dichiara un romanzo un capolavoro mentre a voi non è piaciuto affatto (o viceversa): è un diritto esprimere la propria opinione, qualunque essa sia. Ho avuto modo di constatare come le recensioni negative che stroncano un’opera riscuotano spesso maggiore successo, e tanto più sono sarcastiche meglio è (fatto che la dice lunga sull’umanità ^^). Nulla da eccepire sulle stroncature, anzi, a patto che siano sincere e non si voglia semplicemente cavalcare l’onda della critica a tutti i costi perché fa figo. E naturalmente che non si offenda nessuno.

5) Nè troppo breve nè troppo lunga

In linea di massima, meglio stare nel giusto mezzo. Due righe striminzite sono insufficienti, così come dilungarsi troppo è controproducente dato che si rischia di perdere lettori per strada. Poi, lo so, ogni caso è a sé, ci sono romanzi da poche parole (perché ce le rubano) e altri che suscitano una diarrea verbale difficile da contenere (chiediamoci sempre però se leggerla sarà un tedio come ascoltare “Fiumi di parole” dei Jalisse.)

6) Ispirata

Non è sempre possibile, ovvio. Del resto se uno scrittore attendesse l’ispirazione prima di mettersi al lavoro, a’ voglia. Quindi un po’ di forza di volontà e “spremimento” di meningi ci sta… è anche vero che se non è giornata meglio rimandare a momenti migliori. Scrivere per il blog dev’essere un piacere, se si inizia ad avvertirlo come una costrizione spiacevole è la fine.

Avrò di certo scordato di dire qualcosa di importante. Pazienza! Ora il mio desiderio è sapere cosa ne pensate voi: sarei immensamente felice di leggere i vostri commenti e continuare la chiacchierata qui sotto. 

0 Comments

  • Ludo

    6 febbraio 2015 at 6:32 PM

    Alla fine, devo riconoscere di non avere una formula fissa quando scrivo di libri sul mio blog.

    Tendenzialmente preferisco la brevità, ma di recente ho scritto un post lunghissimo sui libri di Félix J. Palma. Ero consapevole che, con tutta probabilità, sarebbe stato letto per intero da pochi, ma… chissene, mi sono detta.

    Per quanto riguarda i contenuti, mi sono resa conto che a volte metto in evidenza solo alcuni aspetti del libro, perché ne sono rimasta particolarmente colpita, a costo di dare un'idea solamente abbozzata dell'opera. Un caso recente è stato per La carezza leggera delle primule di Patrizia Emilitri.

    La sinossi, anche se allunga il post, cerco sempre di inserirla e, possibilmente di copiarla (dal libro o da internet) perché mi da profondamente fastidio, quando leggo post di altri, dovere andare a recuperare da me la trama di un'opera.

    Come stai trovando Persuasione?

  • Pila

    6 febbraio 2015 at 8:11 PM

    Io personalmente preferisco le recensioni medio-lunghe, il fatto è che trovo spessissimo su blog anche molto seguiti tra l'altro recensioni del tutto inutili: scrivere che ti è piaciuto il libro perchè è fantastico non aiuta nessuno, né che tal personaggio sia entrato nel tuo cuore a meno che non argomenti un po', né se mi raccontano tutta la trama ancora meno se fanno degli spoiler…intendo dire che mi piacciono le recensioni ben motivate e che entrino nel profondo del libro.

    Dipende dalla luna, ma di solito le mie recensioni sono lunghette e non me ne faccio una colpa, anche perchè ci perdo molto tempo dietro proprio per cercare di essere utile a qualcuno, ci tengo ad essere sempre onesta ma anche a scrivere in un italinao decente ma alla fine le scrivo soprattutto per me stessa, se qualcuno si annoia o si stufa di leggere purtroppo "fatti suoi" come dire!! 😉
    Di solito le recensioni negative mi vengono meglio, le scrivo più di getto perchè riesco a esprimere meglio le sensazioni negative che quelle positive.

    Mi piace anche parlare un minimo dello stile dell'autore (senza credermi una critica perchè non lo sono affatto) o del significato del romanzo, o meglio, quello che per me è il significato…secondo me una persona che si trova davanti un autore nuovo deve sapere certe cose, quelle fondamentali almeno… ^^

    Con tutto ciò non voglio dire che io scrivo belle recensioni, ma che mi metto tutta me stessa per farlo al meglio ecco!! ^^

  • Serena

    6 febbraio 2015 at 9:25 PM

    Ciaooo!! Mentre leggevo mi facevo un esame di coscienza sul fatto che seguissi o meno i consigli.. 😀 Credo di esserne uscita abbastanza bene ehehe!!
    Ma che bel post Pam! (Oddio, mi rendo conto di chiamarti così e magari a te dà un fastidio cane.. O.o)
    Condivido ciò che scrivi al cento per cento e mi delizio nel modo con cui l'hai fatto.. mi piace super questo post!! :3

    Per quanto riguarda il primo punto.. Quelle recensioni che leggi e dici: "Sì, vabbé, ma che voleva dire??" sono in realtà delle supercazzole magistrali.. Dovremmo in realtà ammirarle per la capacità di dire tutto e niente! (A me se una recensione non fa capire da subito se è piaciuto o meno.. Non prende XD)
    Io non ho preferenze sulle lunghe/brevi (anche se credo di essere una da "lunghe").. Ho letto alcune recensioni minutissime che mi hanno fatto comprare seduta stante il libro!! 😀

    A me piace trovare – ma non in modo eccessivo – alcune citazioni.. Poi vedo le mie, le sottolineature sul Kindle mai riportate e mi maledico per la pigrizia XD

    (Ho sponsorizzato il post perché mi piace troppo e il mondo deve conoscerti ♥)

  • Eika Stefy

    7 febbraio 2015 at 7:30 AM

    Ciao :))
    il tuo post è davvero interessante!! Prima di aprire il blog sono andata ad informarmi su come scrivere una recensione visto che non ne avevo mai scritto e mi ritrovo in tutto quello che dici. Non amo le recensioni troppo lunghe e di solito salto la parte della trama perchè mi interessa sapere cosa quel libro ha lasciato, le mie le scrivo di getto senza pensarci e soprattutto appena finito il libro cosi da essere fresca fresca di emozioni sia positive che negative.

  • Pamela

    7 febbraio 2015 at 10:34 AM

    Anch'io mi sono resa conto di farlo spesso (mettere in evidenza solo gli aspetti del libro che mi hanno particolarmente colpita). Credo sia naturale… è interessante poi vedere come ognuno si focalizzi su elementi diversi, del resto la lettura è un'esperienza così intima e soggettiva che non potrebbe essere altrimenti.
    Non avevo pensato, invece, che non inserire la sinossi potesse risultare fastidioso… sono stata tentata più volte di non metterla, ora farò lo "sforzo" più volentieri ^^
    Per quanto riguarda Persuasione: lo sto amando moltissimo, molto più di Ragione e sentimento. Non l'ho divorato in una giornata solo perché in realtà sto leggendo anche altro, ma nel weekend me lo mangerò in un boccone ^^

  • Pamela

    7 febbraio 2015 at 10:50 AM

    Pila, io adoro le tue recensioni, sappilo ^^ da quando ci siamo incontrate nella blogosfera la mia wishlist sta crescendo a dismisura (cosa un tantino preoccupante, ma che mi conforta, lo ammetto… sono una bookaholic senza possibilità di cura XD)
    Al di là dei punti che ho cercato di estrapolare, sono assolutamente convinta che alla fine ognuno debba seguire il proprio istinto, quindi, davvero, chi se ne importa se è troppo breve o troppo lunga, deve accontentare per primo chi la scrive. Parlare dello stile non è da tutti, quindi chapeau ^_^ credo sia assolutamente degno di lode (il modo in cui lo fai, poi, mi delizia!)
    Come dicevo all'inizio, io non sono mai soddisfatta delle mie recensioni e dei miei post, più che altro temo sempre di dire banalità o di annoiare, ma anch'io ci metto tutta me stessa… e se ci sarà anche un solo lettore che apprezzerà, potrò dirmi più che onorata ^^

  • Pamela

    7 febbraio 2015 at 11:01 AM

    Sere, ma io mi commuovo T_T di brutto anche!
    Pam va benissimo XD (tu piuttosto, dimmi… meglio Sere o Sery?)
    Mi sa che hai ragione, sono dei dannati geni… io non ne sono proprio capace!! Forse sono addirittura troppo "soggettiva", ma che ci posso fare, se un romanzo mi è piaciuto devo strombazzarlo ai quattro venti, e se invece non ci siamo… stessa cosa ^^
    E' vero, ci sono recensioni brevissime e così incisive che fanno venir voglia di inchinarsi e affermare con i lucciconi agli occhi "ok, lo prendo, ORA!"
    Ecco una cosa che mi sono scordata, le citazioni! Mannaggia! Anch'io le apprezzo moltissimo nella giusta misura, e se non le inserisco, ehm, già, dannata pigrizia ^^'
    p.s. il tuo stile mi fa impazzire, nessuno mi intrattiene come fai tu XD Sere for president!

  • Pamela

    7 febbraio 2015 at 11:05 AM

    Ciao ^^ grazie per essere passata da queste parti e per i complimenti!
    Anch'io nella maggior parte dei casi scrivo le recensioni di getto, cerco di non lasciar passare più di un paio di giorni prima di farlo.

  • Serena

    7 febbraio 2015 at 11:18 AM

    <3 *_*
    Ahah, OK, allora lo tengo (solo dopo venti volte che lo usavo il mio cervello mi ha mandato l'input: "maaaa.. Questa confidenza??" XD)
    Sere è stupendo, io Sery non lo uso mai (tranne per dire "Seryamente" :D).. Di solito uso la versione povera, Seri. Haahah!! 😀
    No idem.. Quando provo a fare la vaga mi sgamo subito.. In positivo e negativo!
    *stringe la mano alla sua compagna di pigrizia!*
    Stanotte ho pensato ad un'altra cosa.. Le immagini. Sarà che sono nata su Anobii.. Ma a me troppe immagini – per richiamare non so che – danno un po' fastidio.. Ogni tanto una, due to'.. Ma non di più!!!! 😀

    Aaaaw. Onorata Pam <3

  • Pila

    7 febbraio 2015 at 12:46 PM

    Ohhhh….*-* mi fa davvero piacere che ti piacciano, e ricambio assolutamente, leggo molto volentieri le tue e adoro l'immagine che metti del libro con i tuoi occhiali *-*….!!! Da quando ti ho scoperto hai scalato subito la classifica dei miei blog preferiti!!! *-*
    Per il resto sono d'accordo con te, ogni recensione è del tutto personale ed è bello secondo me vedere gli altri che hanno tutt'altro modo di scrivere..io per esempio invidio un po' le blogger (come la Sere) che sono simpatiche e si aprono così tanto, io purtroppo non ci riesco…sono sempre abbastanza seriosa ma che ci posso fare, sono fatta così!! XD
    Anche io non sono mai soddisfatta del tutto, mi è successo solo una volta perchè sono stata trasportata dall'amore per il libro in questione…ma alla fine siamo semplici appassionate di libri e l'importante è riuscire a donare qualcosa ai nostri lettori!!
    Tu per quello che mi riguarda lo fai sempre!!! <3

  • LaLeggivendola

    7 febbraio 2015 at 3:45 PM

    Pur essendo d'accordo con tutti i punti, mi rendo conto di quanto spesso li disattenda xD
    Scrivo post troppo lunghi, a volte non mi riesce di motivare decentemente il mio gradimento… e a volte ho scritto recensioni così poco ispirate che sembravano telegrammi. Sigh.
    Più che altro quello che cerco di tenere sempre presente è che, qualsiasi cosa io scriva, su qualsiasi scrittore, potrei avere torto.

  • Ludo

    7 febbraio 2015 at 5:10 PM

    Credo che Persuasione sia il mio Austen preferito, tra i completi 'maturi' (non ho mai letto Amore e amicizia.)

  • Lily B.

    7 febbraio 2015 at 7:06 PM

    Ciao!! ho letto con piacere e interesse il tuo post! Credo che mi sia servito un po' come esame di coscienza… a volte mi rendo conto di essere troppo prolissa, soprattutto se il libro mi è piaciuto particolarmente… XD
    Non amo molto le recensioni che rivelano troppi dettagli della trama (per quello c'è – ahimè – Wikipedia) e se proprio ho bisogno di sfogarmi su qualche scena particolare… almeno metto l'allarme Spoiler! 🙂
    E comunque, i blog non sono riviste specialistiche ed è proprio questo l'aspetto più bello: potersi esprimere liberamente su quello che adoriamo di più fare, leggere. Insomma, basta trovare il giusto equilibrio e di certo la pratica (e la lettura delle recensioni altrui) rende tutti migliori, in modo particolare nello scrivere ^___^
    Spero che scriverai altri post-discussione del genere — intanto mi sono iscritta con piacere al tuo delizioso blog! a presto! 😀

  • Pamela

    8 febbraio 2015 at 11:15 PM

    Ti dirò, ormai sono rassegnata a non esser mai soddisfatta di quello che scrivo, rileggendo a distanza i miei post cambierei sempre qualcosa… 😉

  • Pamela

    8 febbraio 2015 at 11:46 PM

    Troppo carina, grazie ^^
    Sono assolutamente d'accordo con le tue parole. Il blog nasce dal desiderio di condividere le proprie passioni… e se si riesce in questo allora l'obiettivo è stato raggiunto. La perfezione non solo non esiste, non è nemmeno richiesta 😉

  • Pamela

    8 febbraio 2015 at 11:50 PM

    Non ho ancora letto tutti i romanzi della Austen, sto colmando infatti questa mia lacuna imperdonabile, ma Persuasione, dopo Orgoglio e pregiudizio, è quello che ho amato di più… non vedo l'ora di parlarne ^^

  • PattyOnTheRollercoaster

    9 febbraio 2015 at 2:19 AM

    Non posso che essere d'accordo con te su tutta la linea!
    Tendo a diffidare dei blog che recensiscono libri sempre positivamente, proprio perché come dicevi tu oltre a non essere eticamente corretto nei confronti di autori e lettori, non serve proprio a niente .-. Insomma, cosa ci guadagna un blogger se dice che un libro che non gli è piaciuto è bello? Proprio niente secondo me.
    Per quanto riguarda il "tono" delle recensioni, tutto dipende da come si vuole impostare il proprio blog. Se il mio desiderio è quello di fare un blog tutto serio e compito, allora va bene che le recensioni siano in linea con quello stile. Qualcuno nel mondo le apprezzerà! 🙂

  • Pamela

    11 febbraio 2015 at 5:37 PM

    Naturalmente… il tono è una scelta personale, il blog deve calzare bene addosso al suo autore 😉 più che altro a me preme il "non prendersi troppo sul serio": alla fine, si tratta sempre di opinioni soggettive. Poi che una recensione sia seria è una cosa positiva, ovvio, saccente invece è un altro paio di maniche XD

  • Francesca Marson

    16 febbraio 2015 at 6:24 PM

    In linea teorica, sono d'accordo su tutti i punti 🙂
    Ma, a volte, mi ritrovo a scrivere articoli lunghi (sigh -.-") e, a volte, più "seri".
    Non sempre però..l'ultima recensione, ad esempio, è molto molto personale.
    Però spesso, mi capita di leggere recensioni in cui, in più di metà dell'articolo, si chicchera di altro, e io intanto penso:"quando inizieremo a parlare del libro?" -.-"
    Non so, magari sono strana io ^^

  • Pamela

    18 febbraio 2015 at 9:49 PM

    Credo che alla fine le recensioni più riuscite siano quelle scritte di pancia, senza arrovellarsi troppo il cervello 😉 non hanno alcuna rilevanza la lunghezza e il tono, se è "sentita" è perfetta!

  • Sæglópur

    20 maggio 2015 at 5:07 PM

    Il mio problema fondamentale è quello della personalità, me ne rendo conto.
    Non perché non abbia un parere, ma perché tendo a cambiare facilmente idea, oppure non riesco a rendere bene il concetto che vorrei trasmettere. Mi sento un po' troppo distaccata, ma ci sto lavorando…

  • Pamela

    22 maggio 2015 at 4:36 PM

    Cambiare idea è un diritto sacrosanto ^_^
    Credo che la propria voce si alleni strada facendo, e che non debba essere sempre uguale a se stessa… è naturale essere più appassionati in alcuni post e più distaccati in altri, per esempio, sia per l'argomento di cui si parla che per l'umore del momento 😉

  • Jennifer Marando

    4 marzo 2016 at 7:47 PM

    Ho scoperto il tuo blog grazie al link party di The Avid Reader. 🙂
    Ho apprezzato molto questo post e credo tu abbia ragione; anche se alcune volte, nelle mie recensioni, mi sono un po' persa nei meandri dei miei mille pensieri e credo di essere andata fuori dai binari.
    Ad ogni modo, quando leggo una recensione, mi interessano più le motivazioni che hanno spinto la persona ad amare o meno un determinato libro, che il giudizio in sé… ecco perché quando le scrivo cerco di trasmettere al meglio le sensazioni che ho provato e cosa ho pensato, motivando quindi il mio giudizio finale.
    Andrò sicuramente a sbirciare altri post! 🙂

  • Susy

    4 marzo 2016 at 8:45 PM

    Ottimo post lo condivido in pieno e sono daccordo su tutti i punti che hai elencato

  • Arianna Lan

    5 marzo 2016 at 11:32 AM

    Concordo con quello che dici, per me i punti più importanti sono: motivata e onesta… di solito già con questi punti può venire fuori una bella recensione 🙂
    ispirata: mi piacerebbe che tutte le mie recensione fossero dettate dall'ispirazione, ma a volte l'ispirazione mi viene mentre non ho il pc sotto mano… e quando mi ci metto davanti poi tutto quello che avevo pensato nella mia testa viene improvvisamente dimenticato… però, come dici tu, non cerco nemmeno di forzarmi, il blog è un passatempo, non un lavoro 😉
    Personale: da una parte sono d'accordo con te, anche perché trovo difficile trattenere le emozioni che un libro mi ha suscitato, però trovo che non sono nemmeno il punto focale di una recensione… perché sono una parte molto soggettiva e se qualcuno mi parla solo delle emozioni allora per me è difficile capire cosa potrei aspettarmi dal libro, cosa potrebbe suscitare in me… comunque sicuramente una parte personale in una recensione ci vuole sempre 🙂
    carino questo post ^^

  • Adele R.

    6 marzo 2016 at 5:10 PM

    Ciao! 🙂 Mi è piaciuto molto il tuo post e mi trovo d'accordo con te su tutti punti. In particolar modo con "Personale": adoro quelle recensioni confortevoli, quelle che ti fanno sentire a tuo agio, proprio come una chiacchierata con un amico!

  • Muriomu

    7 marzo 2016 at 6:22 PM

    Concordo su tutti i punti. Purtroppo non sempre riesco a scrivere delle recensioni ispirate, perché, lo ammetto su alcuni libri, una volta finiti, mi rendo conto di non avere molto da dire. E questo capita con quelli che non mi hanno dato emozioni forti né in positivo, né in negativo.
    Mentre su quelli che mi sono piaciuti molto, o molto poco mi accorgo di avere il difetto opposto, ovvero straparlo.
    Certe volte scrivo dei papiri… chiedo venia XD

  • Pamela

    7 marzo 2016 at 10:51 PM

    Grazie per essere passata ^_^ mi fa davvero piacere!
    Una recensione dovrebbe trasmettere emozioni, sono pienamente d'accordo… i saggi universitari lasciamoli agli accademici 😉
    p.s. io credo di andare quasi sempre fuori binario XD

  • Pamela

    7 marzo 2016 at 10:51 PM

    grazie <3

  • Pamela

    7 marzo 2016 at 10:57 PM

    L'ispirazione ama cogliere alla sprovvista, e si diverte a latitare appena si raggiunge il pc XD è proprio vero!

  • Pamela

    7 marzo 2016 at 11:00 PM

    Esatto, quel tipo di recensioni ricordano proprio una chiacchierata tra amici ^_^ sebbene io di persona tenda ad essere infinita quando mi metto a parlare di libri, mentre qui cerco di contenermi 😉

  • Pamela

    7 marzo 2016 at 11:15 PM

    Capita lo stesso anche a me… sono quelle che tendo a rimandare, e spesso va a finire che le salto. Quest'anno però vorrei recensire tutti i romanzi che leggo… spero di mantener fede al proposito 😉
    p.s. ma figurati XD sono io la prima a scrivere troppo in molti casi 😉 ma come dicevo a una ragazza che ha commentato quassù, alla fine non ha importanza quant'è lunga, conta solo quant'è sentita! Forse proprio per questo le recensioni scritte di pancia sono le migliori.

  • Violet and Rose

    8 marzo 2016 at 9:00 AM

    Ciao Pamela, ho scoperto il tuo blog granze al link party di Jessica.
    Adoro il tuo blog, la grafica e il tuo stile di scrittura che intrattiene molto.
    Il post che hai scritto mi ha aiutato perfezionare il modo in cui scrivo le recensioni.
    Ti ringrazio
    Rose

  • Erica Libri al caffè

    9 marzo 2016 at 9:01 AM

    Ciao!
    Mi ero già iscritta ieri al tuo blog attraverso il link party di Avid reader, ma solo ora ho tempo di leggere il tuo post.
    Davvero molto interessante e concordo praticamente con tutto quello che dici.

  • Valentina Bellettini

    9 marzo 2016 at 6:32 PM

    Ho trovato il tuo blog e il tuo post grazie al Link Party di The Avid Reader, e devo dire che mi piace proprio i tuo angolino!
    Riguardo questo post hai detto delle sacrosante verità. Nel mio caso, per le recensioni sono passata dai commenti cortissimi dei primi anni al dilungarmi a dismisura; solo nell'ultimo periodo ho imparato a sintetizzare. Forse a furia di usare i caratteri-limite su Twitter! XD
    Detesto leggere le recensioni dove il blogger non formula un'opinione personale e si mantiene freddo… poi sì, non bisogna costringersi a scrivere quando non si ha l'ispirazione, ma aggiungerei pure il tempo e la voglia tra le condizioni della "buona recensione"!

  • Pamela

    9 marzo 2016 at 11:19 PM

    Troppo carina Rose >_< grazie a te! Sono felice tu abbia trovato utile questo post… ovviamente sono solo alcune riflessioni, l'importante è fare del proprio meglio 😉

  • Pamela

    9 marzo 2016 at 11:21 PM

    Ciao Erica, grazie mille ^_^

  • Pamela

    9 marzo 2016 at 11:33 PM

    Benvenuta Valentina e grazie per il tuo commento ^_^
    Io ancora adesso passo da recensioni piuttosto brevi ad altre più lunghe… dipende soprattutto dal libro in questione 😉 Twitter sicuramente obbliga ad essere concisi (ma a me mette un po' di ansia ^^')
    … la voglia è fondamentale, come dicevo infatti quando non è proprio giornata è meglio lasciar stare e dedicarsi ad altro!

  • Avid Reader

    10 marzo 2016 at 9:36 AM

    Ciao Pamela! Finalmente riesco a passare dal tuo blog e a leggere il post =D Mi piacciono i consigli che hai dato, condivido ogni punto! Non mi piacciono moltissimo le recensioni di cinque righe, ma neanche quelle che ti prendono circa mezzora per leggerla, quindi una via di mezzo è necessaria e cerco sempre di starci attenta (sperando di riuscirci xD).

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