Alla scoperta di Shakespeare

20 febbraio 2015

Lo scorso dicembre sono stata qualche giorno a Londra, ma non aspettatevi un post logorroico su quanto sia magnifica questa città e sul mio bisogno di scapparci ogni volta che posso… se avete cominciato a conoscermi un pochino, sapete che è sottinteso 😉 A tutti quelli che mi prendono per fissata (ci sono tante altre città e bla bla bla) d’ora in poi risponderò in modo molto conciso con il titolo di un libro che riassume alla perfezione (e molto più cortesemente di quanto sarei capace di fare) come sia impossibile stancarsi di lei:

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Per la cronaca: non l’ho acquistato, ma sarà mio prima dell’estate, quando, indovinate un po’… tornerò a Londra! Chi l’avrebbe mai detto! Le cose da fare in questa città sono infinite come gli stimoli intellettuali che offre, e se mai arriverà il giorno in cui avrò visto tutto quello che c’è da vedere (?) ebbene… ricomincerò da capo, semplice! Ma veniamo a LUI, il protagonista di questo post, nonché della mia ultima visita: William Shakespeare, anche conosciuto come Il Bardo, per gli amici semplicemente WillLo amo, lo amo così tanto che quando soffrivo di insonnia imparavo i suoi sonetti a memoria, e avrà sempre un posto d’onore nel mio cuore dato che grazie a lui mi sono innamorata della letteratura inglese. Avevo quindici anni, e la prof ci diede da leggere Romeo and Juliet (tra l’altro era appena uscito il film di Baz Luhrman, sì, quello con Di Caprio… e sì, sono vecchia). Ok, la smetto di fangirlare, ma era necessario per darvi un’idea di quello che ho provato visitando Il Globe, il suo teatro.

The Globe, esterno
The Globe, interno

Lo consiglio a tutti, amanti e non del Bardo, perché il suo fascino non può essere spiegato a parole. D’accordo, non è l’originale, che purtroppo fu distrutto in un incendio nel 1613, ma grazie a quel santo di Sam Wanamaker, il regista statunitense a cui si deve la sua fedele ricostruzione (conclusa nel 1997) è possibile immergersi nell’atmosfera di un teatro elisabettiano e percepire ciò che rappresentava per la gente dell’epoca. La visita guidata costa £13.50 e dura mezz’ora: è l’unico modo per entrare e vi assicuro che vale ogni pound. Attenzione: scaricate i voucher da http://www.daysoutguide.co.uk/: basta un biglietto del treno (per esempio lo Stansted Express, che collega l’aeroporto alla città) per avere il due per uno!

Il mio Shakespeare Day è continuato con una visita alla British Library, dove ho pianto davanti al First Folio (la prima pubblicazione delle sue opere avvenuta nel 1623).

T_T

Dulcis in fundo, la stessa sera il mio Fidanzato mi ha portata a vedere lo spettacolo Shakespeare in Love che si tiene al Noel Coward’s, e se non l’avesse già ottenuto, si sarebbe guadagnato per questo il mio amore eterno. La sceneggiatura è adattata dal film del 1998, (che è valso l’Oscar come miglior attrice a Gwyneth Paltrow) ed è pressoché identica, tanto che ho riconosciuto molte battute (non che io conosca il film a memoria, ah ah ah… certo che no. Ehm). Meriterebbe un post solo questo, tuttavia per il vostro bene mi sforzerò di essere breve. Come recita il commento sulla locandina, è una gioiosa celebrazione del teatro in generale, ed elisabettiano in particolare: all’epoca di Will, era una forma d’arte rivolta a tutti, aristocratici e poveri, seduti nelle gallerie o in piedi in platea non aveva importanza. Era la loro forma di intrattenimento “di massa”. E l’ho capito sulla mia pelle dopo aver assistito a questo show. Non vado a teatro spesso, purtroppo, ma è stato di gran lunga lo spettacolo più emozionante a cui abbia mai assistito. Seduta in platea, dopo una giornata trascorsa a rincorrere Will, ho percepito tutta la passione e l’energia che racchiude in sé la performance teatrale, e ho intuito cosa sia davvero l’immortalità.

Se state programmando un viaggio a Londra tenete d’occhio il sito, ci sono sempre molti posti in offerta!

0 Comments

  • Pila

    20 febbraio 2015 at 6:41 PM

    Ecco..ora lo so che ti deluderò!!Nonostante il mio amore per la letteratura inglese io con Shakespeare non vado molto d'accordo!!!Non so come sia possibile ma è così, purtroppo le opere teatrali non mi piacciono molto e non ho ancora letto un'opera di Shakespeare che mi abbia convinta…però sono affascinata dal Globe, mi piacerebbe moltissimo fare un bel tour british!! *-*

  • Ludo

    20 febbraio 2015 at 7:22 PM

    A proposito del tuo amore per Londra, hai mai letto I fiumi di Londra di Ben Aaronovithc?

    E, poi, essendo stata alla British Library, in St. Pancras, sei per caso passata anche dalla Platform 9 3/4 a King's Cross Station?

    Alla fine spero di avere occasione di tornare presto anche io a Londra.

  • Nolwenn

    20 febbraio 2015 at 9:40 PM

    Anche io sono follemente innamorata dei sonetti di Will *-* non ho ancora letto tutte le opere teatrali purtroppo. Solo Romeo e Giulietta e Amleto. Dire che mi sono piaciuti è riduttivo!

  • Serena

    21 febbraio 2015 at 8:40 AM

    Pam non ascoltare Pila che è brutta e cattiva!!
    Avevo già super apprezzato il.post.. Riletto con enorme piacere!!!

    (Pila: <3 hahaha)

  • Pamela

    23 febbraio 2015 at 4:28 PM

    Ma figurati Pila 😉 è assolutamente soggettivo!! Sapessi quanti mostri sacri della letteratura non mi vanno a genio!! Poi, ti dirò, io sono stata fortunata perché ho trovato professori che sono riusciti a trasmettermi l'amore per Shakespeare, vuol dire moltissimo. Se ne avrai l'occasione fallo assolutamente il tour, è da brivido ^^ e ti consiglio anche di vedere una sua opera a teatro, è tutta un'altra cosa *_*

  • Pamela

    23 febbraio 2015 at 4:30 PM

    @Serena: povera Pila XD smack!

  • Pamela

    23 febbraio 2015 at 4:41 PM

    Fatalità, l'ho comprato proprio in occasione di quest'ultimo viaggio… super affare, scontato e pure autografato! Non vedo l'ora di leggerlo!
    In effetti mi sono fermata anche a King's Cross, l'ultima volta che c'ero stata non avevano ancora aperto il negozietto (dove ho trovato il Trivial Pursuit di Harry, lo desideravo tantissimo) e non c'era tutta la messinscena sotto al cartello 9 3/4.

  • Pamela

    23 febbraio 2015 at 4:43 PM

    Ah, le mie due preferite <3 nemmeno io le ho lette tutte, ma prima o poi conto di farlo!

E tu che ne pensi?

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