Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery

27 febbraio 2015

Se non l’avete ancora fatto, leggete Anna dai capelli rossi. Ve lo dico subito, a inizio post, così se anche doveste fermarvi qui sarò riuscita nel mio intento, ovvero divulgare la bellezza di questo romanzo. Non che abbia bisogno del mio aiuto, ma dato che io stessa l’ho letto in età “avanzata” e ho corso il rischio di perdermelo, faccio del bene al mio prossimo evitando che commetta lo stesso errore 😉

Vi consiglio l’edizione del Battello a Vapore! Oltre a illustrazioni molto
carine, ci sono delle deliziose note a fianco del testo (in questa nella
foto c’è la ricetta per i donuts, le ciambelle fritte ♥)

Parto dal presupposto che tutti conosciate la trama, perché do per scontato abbiate visto l’anime, da piccoli, qualunque sia la vostra età, essendo stato trasmesso per ben trent’anni. In caso contrario… fate ammenda, subito! A me basta sentire i primi versi della sigla per fare un viaggio indietro nel tempo… “Anna dai capelli rossi va’… vola e va’ come una rondineeee”… sospiro! Ma non è del cartone che voglio parlarvi, bensì del capolavoro da cui è tratto. Purtroppo in Italia la canadese Lucy Maud Montgomery non è conosciuta quanto l’autrice di un altro classico della letteratura per ragazzi, Louise May Alcott, nonostante la sua Anna non sia da meno delle Piccole donne, anzi. E’ impossibile non volerle bene fin dal primo istante, e questo è l’effetto che fa a tutti quelli che incontra lungo il suo cammino. Nulla a che vedere con Pollyanna, sia chiaro: io l’ho sempre trovata irritante, tutta sorrisi, ottimismo e bontà. Anche Heidi di tanto in tanto mi faceva prudere le mani dalla voglia di darle un ceffone. No, Anna è speciale in modo diverso. Mi ha fatto pensare a Stargirl di Jerry Spinelli: come lei sembra essere fatta della stessa materia delle stelle. E’ uno di quei personaggi che vorrei fossero reali per poter godere della loro compagnia e crogiolarmi alla loro luce. 

Non è meraviglioso pensare a tutte le cose che ci sono da svelare qui? Mi fa sentire così felice di essere viva… Il mondo è così interessante… Non sarebbe interessante nemmeno la metà di quello che è se sapessimo già tutto, no? Perché in quel caso l’immaginazione sarebbe inutile.

E’ questo a rendere Anna una creatura fuori dall’ordinario: una fantasia sconfinata, che anziché tenere per se stessa sente il bisogno di condividere con chi la circonda. Lei osserva la realtà e la ridipinge a modo suo con irresistibili effetti tragicomici.

Ora che so cosa vuol dire avere un’amica vera, sono sicura che le mie amiche immaginarie non mi basterebbero più. Con Diana ci siamo dette addio in un modo così commovente, giù alla Bolla. Sarà per sempre uno dei miei ricordi più preziosi. Ho usato un linguaggio toccante e romantico. Diana mi ha regalato una ciocca dei suoi capelli. Ho intenzione di chiuderla in un sacchettino di tela cucito con le mie mani, che porterò appeso al collo per tutta la vita. Stai attenta che venga seppellito con me, per favore, perché dubito che vivrò ancora a lungo. Forse quando mi vedrà immobile nella rigidità della morte alla signora Barry rimorderà la coscienza per ciò che ha fatto e darà a Diana il permesso di venire al mio funerale.

Il consueto prezzo da pagare per l’ingresso nell’età adulta è la perdita dell’innocenza, intesa anche come capacità di gioire per il solo fatto di essere vivi in un mondo in cui si aprono infinite possibilità. A lei, però, non accade, e dimostra che si può maturare senza perdere la propria essenza, diventare grandi rimanendo fedeli al bambino che si è stati.

Io non sono cambiata… neanche un po’. Sono solo stata potata bene e ho prodotto rami nuovi. La vera me, quella qui dentro, è sempre la stessa. Non farà la minima differenza dove andrò o quanto cambierò nell’aspetto esteriore. In fondo al cuore resterò la tua piccola Anna, che vorrà bene a te, a Matthew e alla cara Green Gables sempre di più e sempre meglio ogni giorno della sua vita.

Ecco perché non smetterò mai di consigliarlo, non solo ai bambini, ma soprattutto a chi anagraficamente non lo è più. Non stupitevi se, grazie a lei, vi ritroverete a passeggiare nella natura godendo della sua bellezza, e a fantasticare a occhi aperti per il solo gusto di farlo. Se state passando un momento difficile in cui le vostre certezze sono crollate, farete tesoro delle sue parole.

Quando ho lasciato la Queen’s, il futuro che avevo davanti a me sembrava una strada dritta e già tracciata. Avevo la sensazione di poter vedere ciò che mi aspettava per miglia e miglia. Invece adesso c’è una curva nel cammino. Non so cosa troverò dietro la svolta, ma sento che sarà il meglio. E c’è un fascino speciale in quella curva, Marilla. Chissà come proseguirà il mio cammino quando sarò passata oltre? per me ci saranno meravigliosi prati verdi e un gradevole alternarsi di luci e ombre, o magari nuovi panorami… nuove bellezze… e quali altre svolte, alture e vallate incontrerò da qui in poi?

Per chi non lo sapesse (anch’io fino a poco tempo fa lo ignoravo) questo è solo il primo di sette romanzi di una serie che abbraccia tutta la vita di Anna, e nel 2008 in occasione del centenario dalla prima pubblicazione, con il consenso degli eredi della Montgomery, è uscito un prequel, Sorridi, piccola Anna dai capelli rossi, scritto dalla conterranea Budge Wilson. (fonte Wikipedia)

0 Comments

  • Pila

    27 febbraio 2015 at 5:19 PM

    Ohhhh…rimango solo più io che devo ancora leggere Anna???!! =(
    Se mi dici che non ha nulla a che vedere con l'irritante Pollyanna allora me lo potrei concedere a breve, sto entrando negli anni che si avvicinano ai tanto temuti "enta" e mi mancano ancora un po' di classici per ragazzi…. XD

  • Pamela

    28 febbraio 2015 at 10:34 AM

    Assolutamente niente a che vedere con Pollyanna… te lo dice una che non la può proprio soffrire 😉
    Ah beh, io purtroppo gli "enta" li ho superati, anche se non me ne capacito T_T comunque romanzi come questo sono meravigliosi a qualunque età tu li legga ♥

  • Anonimo

    1 marzo 2015 at 2:19 PM

    Ho amato e amo tanto questi libri, che mi fa tantissimo piacere quando ne leggo e posso condividere l'entusiasmo. Fra quelli che ha scritto, secondo me sono stupendi anche "Emily della luna nuova" e "Emily cresce". Il terzo libro di Emily non è ancora stato tradotto in italiano.
    Paola

  • Ludo

    2 marzo 2015 at 4:52 PM

    Anche io sono tra quelle che non ha mai letto Anna dai capelli rossi (però sapevo che c'è tutta una serie di libri.)

    Mi sono piaciuti gli estratti che hai scelto. Della Montgomery mi aveva sempre ispirata The blue castle, ma forse dovrei prima avvicinarmi ad Anne of Green Gables.

  • Pamela

    4 marzo 2015 at 5:42 PM

    Lo stesso vale per me, dico sempre che l'unica cosa che mi dà piacere quanto leggere… è parlare di quello che leggo! Prima o poi mi tufferò anche nella saga di Emily, prima però voglio dedicarmi ad Anna ^^

  • Pamela

    4 marzo 2015 at 6:27 PM

    Grazie ^^! E' stato arduo scegliere così pochi estratti, è davvero colmo di piccole chicche.
    Non conoscevo The blue castle… non si smette mai d'imparare 😉

E tu che ne pensi?

Prev Post Next Post