Alla ricerca del cimitero di Highgate

20 febbraio 2016

Ho sempre subito il fascino dei cimiteri inglesi. Con sempre intendo da quando sono diventata una fanciulla amante di quel gotico dal sapore romantico che associo all’epoca vittoriana: si tratta di quasi due decenni, quindi per comodità preferisco dire sempre. Highgate, naturalmente, è la quintessenza di tutto ciò, e non a caso le leggende su questo luogo abbondano. Del resto, se fossi una vampira inglese in quel di Londra, io stessa farei di questo cimitero il mio rifugio dopo averne avuto abbastanza della vita pulsante della città.
L’aneddoto che preferisco riguarda Elizabeth Siddal, moglie del preraffaellita Dante Gabriel Rossetti (le dedicherò un post quanto prima, quindi stay tuned). La loro fu una storia d’amore tumultuosa e tragica, almeno per la povera Lizzie. Si suicidò con una dose eccessiva di laudano, sebbene per evitare lo scandalo venne etichettato come un tragico errore. Fu seppellita ad Highgate, e assieme a lei un quaderno con le poesie che Rossetti le aveva dedicato. Peccato che il suddetto sette anni dopo si pentì del gesto in quanto era l’unica copia in suo possesso e intendeva pubblicarle (bastardo fino alla fine, per riassumere la questione) così ottenne il permesso di aprire la tomba per recuperare il manoscritto. Leggenda vuole che la sua bellezza fosse intatta, e che i suoi meravigliosi capelli rossi avessero continuato a crescere a dismisura all’interno della bara…

Un paio di anni fa, in un viaggio a Londra, ho trascinato il mio fidanzato alla ricerca di Highgate. Considerando che mi ero appena sorbita un tour dell’Emirates Stadium, mi è parso il momento opportuno per proporglielo. Pur essendo maggio inoltrato, era una giornata grigia con una pioggerella sottile, un setting perfetto, dunque, per la nostra missione. Una zona del cimitero è ancora in uso, ma a me interessava l’ala ovest, dov’è appunto sepolta Elizabeth, che però può essere visitata solo con un tour guidato, e quel giorno, purtroppo, non ne era previsto nessuno. Non ci siamo fatti scoraggiare da questo, peccato che:

1) abbiamo inizialmente sbagliato fermata della metro: prendete nota, se intendete andarci, che la fermata giusta è Archway, non Highgate;

2) nel frattempo si è fatto ancora più grigio e ventoso;

3) dopo aver costeggiato per km il cimitero senza giungere all’ingresso abbiamo rinunciato. Sì, la cosa mi pesa assai, e intendo rimediare, ma qualche foto sono comunque riuscita a scattarla attraverso la lunga (infinita?) recinzione. Nonostante tutto, trovo che il risultato abbia il suo perché.

 

 

 

Concludo il post con degli spunti di lettura, ovvero alcuni romanzi la cui storia in un modo o nell’altro è connessa al cimitero di Highgate:

Un’inquietante simmetria di Audrey Niffenegger

Un luogo incerto di Fred Vargas

La bambina che amava la morte di Fiona Mountain (uno dei miei romanzi preferiti in assoluto)

Il fante di cuori e la dama di picche di Joanne Harris

Quando cadono gli angeli di Tracy Chevalier

La tomba proibita di Tim Powers

Eterna di Victoria Alvarez

Fatemi sapere se ne avete letto qualcuno, e naturalmente se ne conoscete altri!

0 Comments

  • PattyOnTheRollercoaster

    20 febbraio 2016 at 11:41 PM

    Bellissimo! In effetti detto così può sembrare strano, ma alcuni cimiteri sono veramente belli, affascinanti, e farci una passeggiata è… d'ispirazione.
    Se ti capita di andare a Parigi puoi visitare il cimitero di Père-Lachaise. Io l'ho trovato molto bello 🙂
    Grazie per i suggerimenti librosi!

  • Pamela

    21 febbraio 2016 at 11:29 PM

    Sono stata a Parigi una sola volta e uno dei miei rammarichi è proprio non aver visitato il cimitero di Père-Lachaise. Dovrò assolutamente rimediare! Come hai detto tu, per quanto suoni "creepy" il fascino di alcuni è innegabile, soprattutto per chi ha un'immaginazione gotico-romantica ^_^ (e qui mi viene spontaneo pensare a Tim Burton, non per niente il mio regista preferito!)

  • Muriomu

    22 febbraio 2016 at 1:37 PM

    Ho sempre apprezzato lo stile pittorico di Dante Gabriel Rossetti che tra i preraffaeliti è sicuramente uno dei nomi più rinomati. A dispetto della sua stonzagine (è stato davvero squallido a far riaprire la bara dove giaceva il suo amore solo per recuperare il suo stupido quadernetto) ho sempre pensato che dovesse provare un grande amore per la sua musa, dato che è colei che dà volto ad ogni soggetto femminile da lui ritratto.
    Peccato che non siete riusciti a visitare il cimitero, certo che con un perimetro così lungo più ingressi sarebbero stati comodi! E grazie per i consigli di lettura, mi stavo appunto chiedendo se ci fosse qualche testo collegato al posto. Tra l'altro questa storia sarebbe un ottimo spunto per un romanzo *-*

  • Sole

    22 febbraio 2016 at 3:56 PM

    Ti ho appena scoperta e giuro di essermi follemente innamorata del tuo blog e della tua scrittura. Vado subito a spulciare gli altri post! :):)

  • Pamela

    22 febbraio 2016 at 10:16 PM

    Anch'io amo molto i dipinti di Rossetti (in realtà adoro tutti i preraffaelliti). Sicuramente era innamorato di Lizzie, ma non riuscì a renderla felice e non seppe prendersi cura di lei. Se non l'hai vista ti consiglio Desperate Romantics, una mini serie della BBC ispirata proprio alla vita di questi artisti.
    In effetti hai proprio ragione, quasi quasi ci scrivo un racconto 😉
    p.s. La bambina che amava la morte è il romanzo che mi ha fatto scoprire la figura di Lizzie <3 è meraviglioso! Non ho letto tutti i libri che ho citato, alcuni sono in wishlist, in ogni caso ripeto che il mio preferito è La bambina che amava la morte… è il romanzo che mi ha fatto scoprire la figura di Lizzie!

  • Pamela

    22 febbraio 2016 at 10:18 PM

    Grazie, di cuore <3 non sai che gioia leggere il tuo commento! *me commossa*

  • Parole di Panna

    5 marzo 2016 at 11:44 AM

    Grazie mille per questo post! Non conoscevo il cimitero e nemmeno i romanzi che nomini (tranne Quando cadono gli angeli che però non ricordo per niente) quindi posso benissimo inaugurare un nuovo tunnel e iniziare a documentarmi sui cimiteri monumentali e progettare un nuovo viaggio a Londra!

Chiacchieriamo?

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