La mia comfort zone

25 febbraio 2016

Il tempo: il mio cruccio più grande. Quello di tutti noi, del resto. Ho spesso la sensazione sia la vera moneta di oggi, come aveva suggerito il film In time (bellino, se non l’avete visto ve lo consiglio). Il tempo per leggere è considerato da molti un lusso: ovviamente, non da me. Io lo considero una necessità, come dormire e mangiare. Certo non è l’attività principale della mia giornata (sebbene mi capiti di fantasticare a riguardo) e tutto il resto con prepotente ingiustizia cerca di farsi spazio sgomitando. Alcuni impegni sono inevitabili, altri per fortuna sì. Uscire, vedere gente, fare cose, per esempio.

Jo Seated on the Old Sofa by Norman Rockwell, 1937. Oil on canvas. Pinterest

Col passare degli anni e l’accumularsi dell’esperienza, si diventa più esigenti: il meglio pochi ma buoni non vale solo per le amicizie, ma anche per le letture. Almeno, noto che per me è così. So che in un anno leggerò dai 30 ai 50 libri (50 con estremo ottimismo) e preferisco non sprecare il mio preziosissimo tempo con letture MEH. Certo, non è che si possa sempre stabilire in partenza. A volte capitano tra capo e collo, oppure sono un mea culpa. In linea di massima, però, so da cosa tenermi alla larga. Ci sono sezioni in libreria nelle quali non metto piede, e case editrici che difficilmente avranno i miei soldi. Quelle volte in cui per qualche oscura ragione cedo (abduzione aliena? Sdoppiamento di personalità? Uno spritz con troppo Aperol?) dopo una ventina di pagine (spesso, righe) finisco col pentirmene.

Senza che nemmeno me ne accorgessi, dunque, mi sono creata una comfort zone così comfort, che proprio non vedo il motivo di uscirne. Sì, sto leggendo più classici di quanto abbia mai fatto in passato, e quasi tutti inglesi. Mi devo sentire in colpa per questo? Sebbene mi sia specializzata in letteratura inglese, ho tantissime lacune (normale, suppongo, altrimenti un corso di laurea dovrebbe durare 30 anni) e sento più che mai il desiderio di colmarle. Anche quando non si tratta di classici, sto così bene nella mia poltroncina British che non riesco a pensare senza orrore all’eventualità di cambiarla. Sto qui con la mia bella tazza di tè, e a chi me lo fa notare, faccio ciao ciao con la manina come la Regina.

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Tengo d’occhio le nuove uscite, come potete vedere nella rubrica Scatti in libreria. E con nuove uscite non intendo solo nuove edizioni di classici. Sul serio 😉 Faccio anche dei viaggetti in Giappone, talvolta, con Murakami, e provo nuovi autori. Persino autori viventi, con account social. (Purtroppo, le Brontë non hanno Twitter. Nemmeno Jane). Insomma, so cosa accade. Per esempio, che Stephenie Meyer ha scritto una nuova versione di Twilight.

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Poi ritorno alla mia poltrona, provata e al contempo grata. Non vogliatemene. (Quest’anno, poi, ho promesso a me stessa di fare uno sforzo in più, per mettere a tacere quella vocina che ogni tanto sussurra cose cattive come non esistono solo le Brontë.)

Mi piacerebbe sapere se anche voi avete una comfort zone da cui uscite a fatica, così possiamo darci un pat pat sulla spalla, e congratularci delle nostre coraggiose incursioni nel mondo esterno.

0 Comments

  • Incanto dei libri

    25 febbraio 2016 at 9:14 AM

    Ciao Pamela si anch' io ho una confort zone! Quando ho voglia di leggere qualcosa di confortante mi butto sui classici, li adoro soprattutto quelli del periodo delle sorelle Bronte! Come si fa a non amarle! Se ci pensiamo, oggi scrittori di quel spessore non esistono più, a mio parere…Anche io ho le mie zone da evitare in libreria, ad esempio non riesco a leggere i fantasy e i thriller troppo forti, insomma a volte mi sembra di essere fuori dalla norma ma in fondo leggere è un piacere, quindi leggo quello che mi va!!!

  • Lara B.

    25 febbraio 2016 at 9:22 AM

    Credo che tu abbia perfettamente ragione sul fatto che, quanto meno tempo hai a disposizione, quanto più cerchi di leggere solo bei libri. Anche io amo le autrici che hai citato, anche se in realtà sono solo parte della mia confort zone. Purtroppo non riesco a riempirla come vorrei, perchè raramente sono soddisfatta delle mie letture… per me vige la legge del colpo di fulmine: se mi attira lo prendo. E poi spesso mi ritrovo a mangiarmi le mani per aver preso l'ennesima brutta copia di un bel libro più vecchio che avevo amato… pare che le novità fatichino ad avere lo smalto dei classici di un tempo! Ti comprendo al cento per cento!

  • Angiemela

    25 febbraio 2016 at 9:26 AM

    Anche per me i classici sono una comfort zone, e anche se gli inglesi occupano un posto speciale nel mio cuore devo dire che non disdegno i francesi e ultimamente mi sto avvicinando anche a qualcosa di nostrano! ^^
    Invece mi tengo assolutamente alla larga dal reparto di letteratura femminile e dai thriller! ^^

  • Pamela

    25 febbraio 2016 at 8:36 PM

    Infatti ^^ è un diritto sacrosanto del lettore avere una comfort zone, qualunque essa sia, e non sentirsi in colpa per questo!
    Sulle Brontë evito di esprimermi ancora altrimenti divento ripetitiva 😉 tra blog, youtube e vita quotidiana (fidanzato, famiglia, amici) sto stressando tutti 😉
    Nemmeno io amo i thriller, per quanto riguarda i fantasy invece non mi piacciono (salvo qualche eccezione) quelli nudi e crudi, mentre non disdegno l'urban, se di qualità ^^

  • Pamela

    25 febbraio 2016 at 8:44 PM

    Proprio così! Vengo dalla lettura de "I misteri di Chalk Hill", un romanzo che si rifà chiaramente a Jane Eyre, ed è stata una delusione. Non che avessi chissà quali aspettative, ma è il tipico romanzo che cerca invano di emulare un classico.
    Anch'io sono spesso vittima dei colpi di fulmine, ultimamente però cerco di controllarmi e azionare il "radar ciofeca" XD a volte funziona, a volte no… oppure voglio sbatterci la testa ^^

  • Pamela

    25 febbraio 2016 at 8:47 PM

    Ecco due reparti che salto a piè pari anch'io ^_^ quello femminile, in particolare, mi causa orticaria!
    Quest'anno (grazie ad alcuni tuoi post "tentatori") credo farà un'incursione in Francia, per esempio con George Sand 😛

  • Arwen Elfa

    27 febbraio 2016 at 12:27 PM

    Ciao sono nuova follower del tuo blog
    vengo dal Link Party Disney's Lottery del Blog All I need is a charming
    Ora ti seguo su GFC spero che tu voglia darmi il Follow Back per il mio blog il Rifugio degli Elfi http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/ – Ho altri due blog che puoi trovare qui http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/p/i-miei-blog.html
    Buon Fine Settimana

  • Pamela

    27 febbraio 2016 at 1:17 PM

    Ciao Arwen ^_^ grazie! Ti seguirò con piacere! Buon fine settimana anche a te <3

  • nashira niulin

    28 febbraio 2016 at 4:27 PM

    Adoro jo di piccole donne sono proprio come lei*_* bellissimo il tuo blog nuova iscritta se ti va puoi passare da me a vedere il mio angolino;)

  • Pamela

    1 marzo 2016 at 9:22 PM

    super volentieri ^_^

  • Parole di Panna

    5 marzo 2016 at 11:22 AM

    Quando si parla di confort zone non posso che alzare la manina mentre le guance si colorano un po'. Perché la mia zona, come ben sai, è esattamente la tua è nonostante mi sia data come obiettivo dell'anno quello di uscirne, mi sto comportando esattamente nel modo contrario. Ho voglia di leggere solo libri ambientati in Inghilterra e Irlanda…e quindi… Va bene così! Prima o poi leggerò anche altro…perché leggere è un piacere e dobbiamo leggere solamente ciò che ci va!!

  • Valentina Bellettini

    9 marzo 2016 at 6:48 PM

    Troppo "kawaii" questo post! *__*
    Non ho mai pensato di avere una comfort zone… mmm… forse quando sento il bisogno di tornare a leggere uno dei miei libri preferiti, oppure quando vado in cerca dell'ultimo libro dell'autore che so che non mi deluderà perché ho già letto altro di suo, oppure ancora quando mi voglio buttare sulla lettura di un libro di cui ho visto la trasposizione cinematografica o televisiva. Insomma, in teoria con queste letture si rischia di meno. In teoria.
    Ci sono volte in cui mi è capitato di leggere brutti libri e mi sentivo una gran masochista a continuare la storia, tant'è che quando chiudevo il libro mi passava addirittura la voglia di leggere; ma proprio del tutto! Ecco, forse in occasioni simili è necessaria una comfort zone per riprendersi. Grazie del consiglio! 😀
    Riguardo al discorso sul tempo mi trovi assolutamente d'accordo. Il tempo è sempre meno, e ciò lo rende sempre più prezioso per sprecarlo leggendo ciò che non ci piace.
    A tal proposito ti consiglio "Momo" di Michael Ende; non so se lo conosci ma parla proprio del significato del tempo. Per attraversare un attimo i confini dell'Inghilterra e arrivare in Germania 😉

  • Pamela

    9 marzo 2016 at 11:42 PM

    Da quanto desidero leggere Momo *_* devo farlo al più presto! Sento che lo amerò moltissimo…! E poi, appunto, è l'occasione per uscire un po' dai confini, anche se la storia è così nelle mie corde che in realtà vado sul sicuro 😉
    E' da un po' che rifletto sulla comfort zone, più che altro perché mi sono resa conto che le mie letture sono piuttosto monotematiche, e talvolta scatta il senso di colpa. Poi, però, lo faccio passare XD

  • La Spaccialibri

    11 marzo 2016 at 8:02 PM

    Classici o King, per anni la comfort zone era costituita da paranormale o romanzi classici gotici (da Stoker a Poe). Il tempo non è infinito, e per quanto sia bello essere aggiornati, bisogna fare delle scelte e decidere cosa leggere e attraverso queste letture anche "chi" essere. 😉

  • Pamela

    12 marzo 2016 at 11:28 AM

    E' proprio così ^_^
    Anche a me piacciono molto i romanzi con un tocco di paranormale, che fatica però trovarne di validi! Se hai qualche titolo da consigliarmi sono tutta orecchi!

  • La Spaccialibri

    12 marzo 2016 at 7:51 PM

    Una saga che mi era piaciuta molto era di Marion Zimmer Bradley, "Ciclo delle avventure del paranormale", ma l'ho letto da piccola e non ti saprei dire se il mio entusiasmo era dovuto più all'aver trovato il mio genere preferito in un'autrice che avevo già amato per il Ciclo dei Avalon o perché realmente meritevole. Altrimenti di Anne Rice, consiglio "L'ora delle streghe".
    Proprio perché amante di questa tipologia di romanzi, e non riuscendo a trovare nulla che mi soddisfacesse, ho scritto una saga dal titolo "Il Circolo della Vita", edita ormai da una decina d'anni, il cui ultimo volume è stato pubblicato tre anni fa. 😉 Ma questa è un'altra storia!
    Se hai anche tu qualche testo da consigliare, prendo volentieri nota! =D

  • Anonimo

    28 marzo 2016 at 12:43 PM

    Ciao Pamela,
    anche io sono una grandissima appassionata soprattutto di letteratura vittoriana, ma di romanzi in genere (tranne thriller e fantasy). Le mie scrittrici preferite in assoluto sono Charlotte Bronte e la Gaskell (spero tu abbia iniziato a leggere qualcosa di quest'ultima perché, considerando i tuoi gusti letterari, mi stupirei se non ti conquistasse in pieno!) Anche se sono molto più grande di te e di solito non seguo i blog, devo dire che la gioia e l'entusiasmo che riesci a trasmettere quando parli dei classici (e non solo) è davvero contagioso e impagabile. Sei brillante e simpatica, insomma proprio brava!! Ti ringrazio per avermi 'incentivata' a leggere la Némirovsky…da allora è stato amore assoluto. A breve (sempre grazie a te) leggerò I misteri di Udolpho che è li che mi aspetta, in attesa che io abbia completato Shirley…So che anche tu ami molto il romanzo storico. Conosci Anya Seton? Te la consiglio vivamente. Verde Oscurità e Katherine sono assolutamente fantastici, molto descrittivi e molto avvincenti. Aspetto con grande interesse qualche tuo nuovo video…magari sulla mia amatissima Gaskell??? Ciao. Elisabetta

  • Claudia Colombo

    23 maggio 2016 at 10:08 PM

    Leggo questo post lievemente in ritardo (ops), ma non posso non lasciarti un commentino!
    Partendo dal presupposto che ti ruberò l'idea e ti porterò nel mio blog, direi che hai centrato il segno.
    Mi trovo perfettamente in linea con quanto scritto. Per me la lettura è necessaria, è imprescindibile. La mia vita si può dire che ruota intorno a lei. Perchè diciamocelo, si può vivere senza libri (forse), ma direi che sarebbe più un sopravvivere (a stento).
    Negli ultimi due anni ho fatto un salto di qualità, se posso dirlo. Ragiono molto su ciò che voglio leggere, pretendo molto dalle mie scelte. Non leggo giusto per far numero. Voglio leggere belle cose, incontrare nuovi autori, attraversare nuovi mondi e mettermi in gioco, sperimentando. Per questo ho abbandonato gli appuntamenti al buio. Sono molto più esigente, potrebbe anche essere un difetto.
    Ma per ora sono abbastanza soddisfatta, poche delusioni e tante soddisfazioni. Sì, ho una comfort-zone anche io!
    A presto 🙂

  • Pamela

    11 giugno 2016 at 11:08 AM

    Ciao Elisabetta! Leggo e rispondo a questo tuo meraviglioso commento in scandaloso ritardo: perdonami! Non so davvero come ringraziarti per quanto mi hai scritto… se sentirò mancare la motivazione per andare avanti penserò alle tue parole per ritrovare la carica ^_^
    Ho iniziato a tenere questo blog proprio perché nella vita di tutti i giorni non ci sono spesso opportunità per esprimere la mia passione. Sapere che ci sono persone come te a leggermi e a condividere quest'amore, beh, è la soddisfazione più grande <3
    Sono immensamente felice per quanto riguarda la Némirovsky! E ora che ci penso, è da troppo che non leggo qualcosa di suo… 😉
    Fammi sapere che ne pensi dei Misteri di Udolpho ^_^ è un viaggio che dura un bel po'! Spero ti divertirai quanto mi sono divertita io, nonostante non sia esattamente una lettura leggera (ma basta sdramattizzarla un po', le occasioni per sorridere non mancano, eheh)
    La Gaskell è una delle mie priorità assolute, è una vergogna che non l'abbia ancora letta T_T mi sono ripromessa di rimediare al più presto! In casa ho già quasi tutti i suoi romanzi (accumulare libri è il mio sport preferito) quindi non ho proprio scuse! Idem per la Seton: un paio d'anni fa avevo iniziato proprio Verde oscurità, ma ero in un periodo di blocco del lettore e l'ho abbandonato quasi subito, promettendomi di riprenderlo più avanti. Grazie per il consiglio di cui faccio tesoro ^_^
    A brevissimo mi rimetterò a girare video 😉
    Se passerai ancora a trovarmi, lasciami un commento, mi fa un grande piacere! E magari raccontami com'è andata con Shirley e Udolpho 😉 e di nuovo, grazie, grazie, grazie!!

  • Pamela

    11 giugno 2016 at 11:14 AM

    Scusami per il ritardo, non so come mi siano sfuggiti tutti questi commenti, sto cercando di rimediare T_T
    Della Bradley ho letto soltanto Le nebbie di Avalon, che mi è piaciuto tantissimo! E' un'autrice di cui prima o poi dovrò leggere altro. Ecco, è uno di quei momenti di sconforto in cui mi rendo conto che mi ci vorrebbero giusto tre o quattro vite per leggere tutto quello che vorrei T_T
    … hey, adesso sono curiosissima *_* corro a cercarmi la tua saga <3

  • Pamela

    11 giugno 2016 at 11:20 AM

    Ciao Claudia, grazie per avermi lasciato questo bellissimo commento, passerò presto a trovarti nel blog ^_^
    Siamo sulla stessa lunghezza 😉 credo faccia parte di un momento di consapevolezza e maturazione nella "carriera" di un lettore. E' un po' come crescendo si diventi sempre più esigenti in fatto di amicizie!

  • Pamela

    11 giugno 2016 at 11:22 AM

    Lia, perdonoooo *_* come ho potuto non risponderti??
    Lo so che siamo vicine vicine nella nostra comfort zone, in cui Fassy interpreta tutti i protagonisti maschili XD

  • Anonimo

    9 luglio 2016 at 12:36 PM

    Ciao Pamela,

    per Shirley ti ho lasciato un commento sul post ad esso dedicato. Dire che l'ho amato è dire poco. Erano anni che ne rimandavo la lettura per godermela in pieno e così è stato, ma non avevo dubbi. Charlotte Bronte riesce sempre a smuovere la mia sensibilità e il mio romanticismo, proprio come la mia amatissima Elizabeth Gaskell. Le trovo molto affini, del resto erano grandissime amiche, quindi non me ne stupisco. Gli scrittori e le scrittrici di lingua inglese in generale mi emozionano molto. Li sento molto vicini alla mia interiorità…Per quanto riguarda Udolpho, purtroppo, nonostante lo abbia trovato anche bello, per il momento l'ho abbandonato al suo destino a circa metà della narrazione. Dopo il trentesimo svenimento di Emily, sono io ad essere svenuta…Di sicuro lo riprenderò in un momento in cui sono un po' più paziente!!! Elisabetta

  • Pamela

    10 luglio 2016 at 10:36 PM

    Per me è lo stesso: nel momento in cui, da ragazzina, ho scoperto la letteratura inglese, ho saputo che sarebbe stato il grande amore della mia vita ^_^
    Una lettura che continuo a rimandare perché me la voglio godere a fondo è la biografia di Charlotte scritta dalla Gaskell… entro fine anno conto di riuscirci. L'hai letta? Io ho la vecchia edizione La Tartaruga, ma ne è uscita da poco una nuova per Castelvecchi…
    Per quanto riguarda Udolpho, hai tutta la mia comprensione XD Emily tra svenimenti e componimenti poetici mette a dura prova il lettore!!

  • Anonimo

    11 luglio 2016 at 10:10 AM

    Ciao Pamela, no, la biografia di Charlotte scritta dalla Gaskell naturalmente ce l'ho, ma non l'ho ancora letta. Io l'ho presa in versione originale ed è lì che mi guarda dallo scaffale, sepolta insieme alle migliaia di libri di letteratura inglese che mai riuscirò a leggere in questa vita. Sì, perché anche io, da vera fanatica, compro molto più di quanto potrò mai leggere. In casa non so più dove metterli, i miei romanzi. Ogni buco è buono e non ti dico mio marito…A volte questa passione mi preoccupa un po'. Sarò normale?? Poi scopro che non sono la sola e allora mi consolo. Dato che ami molto Daphne (come me del resto – chi può non amare Rebecca la prima moglie??), c'è un'interessante biografia su Branwell Bronte (tanto per cambiare) scritta proprio da lei. Si intitola 'The infernal world of Branwell Bronte). Mi sa che prima o poi la comprerò. Il fratello sfortunato delle Bronte mi incuriosisce da tempo, come tutto ciò che le riguarda, del resto…Ciao e alla prossima. Ely P.S.: hai una gatta meravigliosa!!!!

  • Pamela

    12 luglio 2016 at 10:03 PM

    Non parlarmene: un'altra vita ancora non basterebbe per leggere tutto quello che vorrei 😉 e poi ogni romanzo ne chiama un altro, scopro sempre nuovi autori, nuovi titoli, e mi sale la febbre letteraria! La mia libreria (che sembrava gigante appena montata) ora è così stipata che non mi stupirei se scoppiasse ^^ no, carissima, non sei sola, ci è dato almeno questo conforto 😉
    Branwell: povero fratello, la pecora nera della famiglia 😉 Mi affascina, lo confesso, e vorrei conoscerlo meglio! Ho scoperto da poco dell'esistenza della biografia scritta da Daphne, e prima o poi conto di leggerla anch'io! Quando uno scrittore che amo parla di altri scrittori che amo… è l'apoteosi *_*
    p.s. Choco ringrazia ^_^

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