Sacrilegio! (Harry Potter and The Cursed Child)

10 agosto 2016

Lo sapevo, me lo sentivo che Harry Potter and the Cursed Child sarebbe stata una cocente delusione. Ho deciso di leggerlo comunque e di farlo spazzando via ogni pregiudizio, fidandomi di J.K, pur non capendo questa sua scelta. Andiamo, aveva detto che non avrebbe mai scritto un ottavo Harry Potter, e a nove anni dalla conclusione ci rifila uno spettacolo teatrale con protagonista il figlio Albus, adolescente, e la vecchia combriccola? Solo gli stupidi non cambiano mai idea, quindi d’accordo, c’ha ripensato. Ma perché uno spettacolo? Harry è nato come romanzo e a mio avviso snaturarlo in questo modo non avrebbe potuto portare a nulla di buono.

Avrei voluto ricredermi con tutta me stessa. Sul serio. Harry, per me come per qualche milione di persone, significa così tanto che non saprei nemmeno da che parte iniziare per esprimerlo. L’idea di un passo falso aveva qualcosa di sacrilego. 

Ma andiamo con ordine.

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***ALLARME SPOILER***ALLARME SPOILER***ALLARME SPOILER***

Come dicevo, ho iniziato la lettura mettendo da parte ogni dubbio e pregiudizio. Nonostante questo, ammetto di essermi sentita spaesata. E’ un testo teatrale, mi sono detta, andrebbe visto, non letto. Dopo un centinaio di pagine, però, di magia, quella magia che provavo leggendo Harry, nemmeno l’ombra. Ho proseguito, imperterrita, incapace di ammettere a me stessa che non mi stava convincendo. D’accordo, Albus, questo figlio di mezzo che non si sente all’altezza del padre e che viene smistato a Serpeverde, ci sta. L’amicizia con Scorpius, l’adorabile (?!?) figlio di Draco, è bellina, anche se esasperata (nemmeno Harry, Ron ed Hermione sono mai stati così pucci pucci, ma vabbè.) Harry adulto, poi, non mi è dispiaciuto, sebbene non sia mai riuscita a scrollarmi di dosso  la sensazione fosse un pallido riflesso di Harry, quello vero. Capite cosa intendo?

Se questi sono i pochi aspetti che non mi hanno fatto storcere il naso, di seguito il triste elenco del degrado, in ordine sparso.

Ron. Come accidenti hanno ridotto Ron? Una patetica macchietta! Battute fuori posto che non fanno ridere, ruolo inutile nell’intreccio. La cosa più tremenda, però, è che mentre Hermione, sua moglie, è niente-popò-di-meno-che Ministro della Magia, ed Harry capo del Magical Law Enforcement… Ron che fa? Ron ha il negozio di giochi ad Hogsmeade. Uno sfigato totale.

Draco. Di certo migliore di come l’avevamo lasciato, nulla da dire su questa evoluzione del personaggio. Costretto a interagire con Harry per via dei danni che combinano Albus e Scorpius, dopo momenti di tensione/colluttazione riescono a trovare un loro accordo. Peccato venga quasi sbattuto in faccia al lettore/spettatore, in pieno stile soap opera.

Albus e Scorpius si comportano come bambini delle elementari poco svegli. Mi hanno fatto pensare ad Andrea e Giuliano di Kiss me Licia, fate un po’ voi.

– Il ritratto di Silente che in seguito alle recriminazioni di Harry si commuove e piange. Ecco, qui ho gettato la spugna e abbandonato ogni pretesa di finzione. Questa storia è una cazzata epica.

Delphi. La figlia segreta di Voldemort e Bellatrix, e una nuova profezia che pare inventata da quelli che studiano le sorprese degli ovetti Kinder. Devo aggiungere altro?

Lo spettacolo teatrale sarà di certo visivamente godibile, ciò non toglie che questa storia faccia acqua da tutte le parti, e senza i fronzoli degli effetti speciali è impossibile far finta di nulla. La caratterizzazione dei personaggi e lo sviluppo della trama mancano di approfondimento, tanto che sembrano raffazzonati alla bell’e meglio. Una ratatouille, e nemmeno riuscita, con momenti di un patetismo tale da far invidia a C’è posta per te (la trasmissione di Maria de Filippi, non il film).

Harry, cosa ti hanno fatto? Ma soprattutto… perché? E’ questa la domanda che non mi da’ pace! L’unico modo per spiegare questo scempio è considerarlo il frutto di un’operazione commerciale. Eppure… di nuovo, perché? Non credo che J.K. avesse bisogno di nuove entrate. Suppongo sia ancora più ricca della regina d’Inghilterra. In sintesi… WTF?

Che dolore. Questo sequel non è un misfatto. E’ un sacrilegio.

SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva

0 Comments

  • Claudia Colombo

    12 agosto 2016 at 9:58 PM

    Okay. Come immaginavo.
    Non lo leggerò MAI.

  • Virginia Fairfax Rochester

    13 agosto 2016 at 8:30 AM

    Questa è solo l'ultima di una sequela di recensioni una più negativa dell'altra. Come dici tu, me la sentivo. Però fa un po' male lo stesso.
    Grazie per esserti immolata, io passo:)

  • Pamela

    22 agosto 2016 at 7:27 PM

    Io sono come "San Tommaso" 😉 in questo caso non ci volevo credere, suppongo! Spero solo di riuscire a cancellarlo dalla memoria…

  • Pamela

    22 agosto 2016 at 7:32 PM

    Eccome se fa male… non me lo sarei mai aspettata da J.K 🙁

E tu che ne pensi?

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