I misteri di Hanging Rock

6 marzo 2017

Buon lunedì, miei cari. Nelle ultime settimane sono stata un po’ latitante sul blog, sebbene abbia tanti pensieri e tante letture da condividere con voi. Inizio a recuperare il tempo perduto con quella che sinora è stata la più febbrile del mio 2017: avete presente quando nel corso della giornata continuate a pensare alle pagine che avete letto la sera prima di addormentarvi? A me è successo da poco con Picnic a Hanging Rock (1967) dell’autrice australiana Joan Lindsay.

Persino dopo averlo terminato per diversi giorni non sono riuscita a scrollarmi di dosso il suo strano incantesimo. È un romanzo, del resto, che fa dell’irrazionalità e del non detto i propri punti di forza. Lo sapevate che il vero capitolo conclusivo venne tolto dietro suggerimento dell’editore per accrescerne l’aura di mistero? Per volere dell’autrice fu divulgato soltanto dopo la sua morte (avvenuta nel 1984), e nel frattempo divenne un vero e proprio caso. Ho scoperto che esistono addirittura saggi con diverse teorie su quanto avvenne alle ragazze e all’insegnante dell’aristocratico Appleyard College, scomparse il giorno di San Valentino del 1900 nei pressi di Hanging Rock. Se, come me, non avevate ancora letto questo piccolo capolavoro vi consiglio di farlo al più presto. Da parte mia mi impegno a guardare il prima possibile il famosissimo film che ne venne tratto da Peter Weir, in attesa della mini serie tv che pare uscirà a fine anno per il canale australiano Foxtel, e che vede nel cast Natalie Dormer (fonte: film.it). E adesso beccatevi la sottoscritta che ne chiacchiera, senza spoiler però. Promesso.

1 Comments

  • Ivy

    30 settembre 2017 at 2:56 PM

    Io adoro il film. Dopo averlo visto ho passato anni a cercare un’interpretazione del finale… e quando ho trovato il capitolo mancante, ero fuori di me dalla felicitá! Come se avessi scoperto il Sacro Graal!

E tu che ne pensi?

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