Rainbow loves Lolita: speciale Lolita in Love #1

1 maggio 2017

La prima cosa da sapere è che non bisogna mai, mai confondere il Lolita con la protagonista del romanzo di Nabokov. È una moda molto pudica, che copre il corpo, anziché esibirlo, e il termine allude a qualcosa di carino e innocente, non sexy. È una sorta di rivisitazione dello stile vittoriano e rococò, e si caratterizza per le forme infantili o comunque modeste. Chi vi si avvicina per la prima volta rimane sorpresa dai sottogeneri in cui si differenzia, ognuno con delle regole ben precise. Le gonne, per lo più a campana, arrivano al ginocchio, o lo scoprono appena, e sono rese voluminose dalle petticoat. Oltre agli one piece, vestiti con le maniche, nel lolita si usano molto i jumperskirt, vestiti a grembiule, da indossare con sotto una camicetta, di solito con il collo rotondo o alla coreana, resa elegante da dettagli ricamati e maniche a sbuffo. I bloomers, ovvero i mutandoni corti, sono l’unico capo che non ho mai comprato. Li trovo buffi, ma non li metterei mai, e in ogni caso nessuno viene a controllare sotto la mia gonna. Indispensabili, naturalmente, collant e parigine, mentre le scarpe più adatte sono le Mary Jane, sebbene siano accettate anche le ballerine, o calzature con la punta chiusa e tonda, il tacco spesso o la zeppa. E poi, gli accessori. Sono il punto debole del mio punto debole, in particolare le borsette (ne ho delle fogge più adorabili come a cuore e a libro antico) ma amo anche gli ombrellini e i guanti di pizzo. (Lolita in Love, cap. 5)

Lo confesso: ho anch’io un paio di abiti Lolita. È una moda che mi affascina, ma che non potrei indossare nella quotidianità. Non ho mai provato, quindi non posso dirlo con certezza, ma ho il sospetto che il volume della sottogonna non renderebbe particolarmente agevole la guida della mia Smart. Forse mi sentirei anche un tantino a disagio a imprecare contro il tizio che mi taglia la strada, vestita così per benino. E poi, secca ammetterlo, non sono più una giovine fanciulla. *si schiarisce la voce* Detto questo, potete ben immaginare quanto mi sia divertita nel riempire il guardaroba di Rainbow, la protagonista di Lolita in Love. Il fatto che indossi questi abiti meravigliosi solo nella sua camera, o di notte, nel parco abbandonato vicino a casa è un altro paio di maniche, tanto per restare in tema. Ha i suoi motivi, e non sta a me giudicarla per questo. Io ho solo raccontato la sua storia. Se deciderete di entrare nel suo mondo, allora capirete. Intanto ve la presento attraverso tre dei suoi abiti preferiti, che indossa in tre occasioni molto speciali. Il primo, in particolare, beh, davvero speciale, sebbene lei non lo sapesse la notte in cui decise di metterlo. Appartengono tutti al brand Angelic Pretty, e se mi chiedete quale mi piaccia di più rispondervi sarebbe proprio dura.

Castle Mirage

Vintage Doll

Misty Sky

Cosa ne pensate di questa moda così particolare? Vi piacerebbe mettere le zampine nel favoloso guardaroba di Rainbow, oppure non fa per voi?

Come ho annunciato la scorsa settimana, Lolita in Love uscirà il 29/05 e sarà disponibile esclusivamente su Amazon sia in ebook che cartaceo! Ogni lunedì pubblicherò un post speciale dedicato al romanzo, quindi… stay tuned ^_^.

2 Comments

  • Rosa, leggo e scrivo

    17 maggio 2017 at 8:54 AM

    Questi vestiti mi aprono un mondo. Che non conoscevo. Non mi viene niente di molto intelligente da dire se non “WOW”.

    P.S. Adesso che ho avuto un assaggio di Lolita Style, credo d’aver capito cosa centra Rainbow con Last Century Girl.

    1. Pamela

      18 maggio 2017 at 5:23 PM

      Wow è esattamente quello che ho detto anch’io quand’ho scoperto questa moda 😉 sospiro!
      Già, Rainbow, come me, crede di essere nata nel secolo sbagliato ^^

Chiacchieriamo?

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