La vita sentimentale di Charlotte Brontë

22 novembre 2017
Blog post

L’amore impossibile, il troppo bello per essere vero e il chi la dura la vince: nella sua sfiga vita sentimentale Charlotte Brontë vanta un campionario ben assortito di uomini che, forse, sarebbe meglio non incontrare, a meno che non si abbiano tendenze masochiste. Nessun Mr Rochester pervenuto e nessun happy ending. Non le è andata bene come a quella gran culo di Jane, insomma. Se non fosse che John Sutherland, autore del Brontësaurus da cui ho tratto le perle che vi racconto nel video, ha un ottimo senso dello humour, ci sarebbe di che deprimersi. Per fortuna tra padri che si fanno venire colpi apoplettici all’idea che la figlia si sposi e spasimanti che svengono sul pulpito perché provati dallo sciopero della fame… beh.

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Ellen Nussey, cara amica di Charlotte, accusò Nicholls di essere stato la causa della sua morte. Di fatto non si può negare avesse ragione. Se non si fosse sposata avrebbe senz’altro vissuto di più dato che la gravidanza, nelle sue condizioni di salute, le fu fatale. Certo si meritava di meglio dell’amore tiepido per un curato dalla mentalità ristretta. È probabile che se le sorelle fossero state ancora in vita le cose sarebbero andate in modo diverso. Voglio credere che sia stata felice, in quei mesi: in tal caso pazienza se non fu una zitella ribelle, come sarebbe piaciuto a me.

…Ma nella vita reale dove sono i Rochester quando le plain Jane hanno bisogno di loro? Forse il problema è che sono troppo pochi. O impegnati a sposare una più giovane, e/o bella, e/o ricca.

Chiacchieriamo?

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