Propositi di lettura del 2018

3 marzo 2018
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Non aspettatevi nulla di trascendentale. I miei propositi di lettura per il 2018 sono piuttosto basic e all’incirca sempre gli stessi, senza contare che un titolo del genere fa tanto primo gennaio, e invece non so ancora spiegarmi questa cosa che siamo già il tre di marzo. Prendetela soltanto per quello che realmente è, una chiacchierata da sabato mattina, magari ancora col pigiama addosso, ma non per questo farlocca. Seppur in pigiama, noi lettori siamo serissimi quando c’è in gioco la nostra linfa vitale.

1. Innanzitutto, nessun vero obiettivo numerico, sennò poi mi sale l’ansia da prestazione. Su Goodreads mi sono data un simbolico ventiquattro, simbolico perché due libri al mese rappresentano il minimo per sopravvivere, tuttavia molto meglio se c’è qualche portata in più, altrimenti mamma inizia a preoccuparsi perché mi vede sciupatina.

2. Questo mi porta direttamente al secondo proposito, che in realtà è un mantra: quality over quantity. Miei cari, più gli anni passano, più divento intransigente su questo punto. Sono gelosissima del mio tempo e detesto sprecarlo in relazioni, attività, progetti in cui non credo e che non mi fanno stare bene. Una decade fa le mie letture erano meno accorte in parte per eccesso di fiducia. Ora varco la soglia delle librerie armata della dose di cinismo necessaria a non farmi abbindolare dalle quarte di copertina, e presto ascolto a ciò che mi suggerisce la pancia. Lei difficilmente sbaglia. Stringi stringi, torno sempre al discorso della comfort zone, di cui ho già parlato qui e qui: la relazione prosegue verso il suo e vissero insieme felici e contenti.

3. Due parole: classici inglesi. Guai a chi mi dice “che barba che noia” (voi no, lo so che mi capite). Se il tempo a disposizione è quel che è, ovvero il nulla rispetto all’eternità che servirebbe alla mia TBR, credo sia giusto sfruttarlo per ciò che fa palpitare il mio cuoricino. Ho una mezza idea di dedicare un post ai titoli che vorrei leggere quest’anno, temo però che la comparsa dei soliti noti che ripeto da quando ci conosciamo minerebbe la mia credibilità XD. In ogni caso fatemi sapere se la gradireste.

4. Altro proposito sempre più concreto: rileggere Jane Eyre e Cime tempestose. Ho un problema con le riletture, ma alcune eccezioni sono doverose.

5. Leggere il più possibile in inglese. Il top sarebbe almeno un cinquanta e cinquanta, vedremo se riuscirò ad essere così brava. Il problema sono le tentazioni: l’unico sport che pratico con costanza è il girellare per librerie, e lo scaffale dei libri in lingua originale, ove presente, è l’immagine della miseria. Cerco di fare scorta fisica e “visiva” (le foto nella memoria del mio telefono sono composte da cani, gatti e libri) ogni volta che vado a Londra, quindi avrei di che sostentare, ma… il girellar m’è tentatore.

6. Infine, un’abitudine che vorrei cercare di assumere: prendere appunti subito dopo aver concluso una lettura. L’intensità delle sensazioni del momento è destinata ad affievolirsi, e data la natura volatile dei miei pensieri (soprattutto dei migliori, che come si suol dire sono sempre i primi ad andarsene) sarebbe bene iniziare a sfruttare i millemila quadernini che affollano i miei cassetti per qualcosa di utile. Così nel momento in cui mi accingo a parlarne qui o sul canale non mi troverò ad annaspare nel tentativo di ricordare quella cosa che…

Miei diletti, ecco tutto. Spero non siate delusi dall’esiguità di questa lista che non arriva nemmeno al dieci (requisito fondamentale delle liste dignitose). Ora facciamo finta di essere appena usciti dalle vacanze di Natale (tanto se guardiamo fuori invece che il calendario è facile crederci) e raccontatemi quali sono i vostri propositi, e se ne condividiamo qualcuno.

4 Comments

  • Eli

    6 marzo 2018 at 9:01 AM

    Cara Pamela,
    sì, anche per me sono finiti i tempi in cui leggevo tre libri a settimana. Ora leggerne due al mese (se non sono troppo lunghi!) è già un miracolo. Per quanto il romanzo di turno possa essere bello, di solito la sera mi addormento dopo poche pagine. Anche io ho molti buoni propositi tra i quali:
    1) Terminare tre libri che ho lasciato in sospeso nonostante mi piacessero tantissimo (cosa che mi fa sentire tremendamente in colpa). Adesso sto finalmente ultimando Notre dame de Paris. Un sogno! Poi, presto o tardi, riprenderò Udolpho… e anche Lo Hobbit.
    2) Devo impormi di non leggere quasi esclusivamente letteratura inglese. Voglio dare un po’ di spazio anche a quella francese e mantenere vivo il grande amore che ho per quella russa.
    3) Devo sforzarmi di attingere alla mia interminabile libreria, smettendola una buona volta di comprare valanghe di libri che non riuscirei a leggere neppure se vivessi dieci vite da nonagenaria.
    4) Oltre ai romanzi, spero di continuare con il mio attuale interesse per le biografie. Ne ho lette diverse ultimamente e mi sono piaciute molto.
    Ecco, direi che questi punti sono quelli principali. Per il resto, anche io non leggo libri che non mi piacciono; li abbandono senza pietà né rimpianti dopo poche pagine. Concordo con te che il tempo è tiranno, quindi niente sprechi di nessun tipo!!! Quello che invece amo fare, contrariamente a te, è rileggere i romanzi del cuore dopo qualche tempo. Mi piace vedere come evolvono assieme a me…
    Chiedere a me se apprezzerei dei tuoi post sui ‘soliti noti’ è assolutamente superfluo. Certo che sììì!!! I classici sono sempre i classici; non c’è niente che mi appaghi di più e che mi riconcili di più con il mondo.
    Ora che lo hai promesso, ci conto davvero, e sai che sarò lì in prima linea a ‘battere il becco’ per dire la mia!!!
    Un abbraccio. Ely

    1. Pamela

      6 marzo 2018 at 10:53 PM

      Marzo temo sarà un mese particolarmente magro in termini di quantità perché stasera mi accingo a iniziare un malloppone da mille pagine, Il petalo cremisi e il bianco. E a proposito di addormentarsi dopo poche pagine, mi auguro che il tè verde faccia effetto XD
      Anch’io odio lasciare libri in sospeso, me li sento proprio sulla coscienza. Per quanto riguarda il comprarne meno ogni tanto ci provo, con esiti purtroppo disastrosi, come chi si mette a dieta ferrea e infine crolla con un’abbuffata epica 😉 In una cosa, però, sono brava, ovvero pescare spesso dalla mia libreria romanzi acquistati in tempi oramai ignoti, dimostrando a me stessa che prima o poi arriva il turno di ciascuno 😛
      Eli cara, “starnazzare” insieme di libri è diventato un piacere irrinunciabile, quindi sappi che ci conto! un bacio

  • Ely

    7 marzo 2018 at 10:18 AM

    Ecco, Pamela, capiti giusto a puntino. Stavo per darlo via quel libro, perché la mia mamma, che di solito ha i miei identici gusti in fatto di letture, mi ha chiesto inorridita un paio di settimane fa, che cosa le avessi mai portato.
    Povera donna! Va detto che ormai ha la sua età e mi ha parlato di scene un po’ troppo esplicite e insistenti… 🙁
    Io mi sono sentita piccina, piccina; sapevo che l’argomento era un po’ delicato, ma ne avevo sentito parlare benissimo quindi non ci ho pensato e gliel’ho dato, tutta arzilla e fiduciosa.
    A questo punto, aspetto il responso di una giovane ed esperta lettrice nella quale ripongo la mia più totale fiducia, dopodiché deciderò cosa farne di quel malloppo di oltre mille pagine! 🙂
    A presto! Ely

    1. Pamela

      8 marzo 2018 at 2:35 PM

      No, non darlo via *_* ! Ho letto pochissimo e te ne parlerò per bene una volta terminato (ci metterò un po’, purtroppo) ma credo che per un’amante dell’epoca vittoriana sia imprescindibile! Capisco ovviamente la reazione di tua mamma, ho già incontrato scene piuttosto crude. Una delle protagoniste principali è una prostituta e la “professione” viene descritta in modo realistico e senza fronzoli. Per me non sono un problema, ma immagino che qualcuno possa esserne infastidito! Ti aggiorno <3

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