Villette di Charlotte Brontë #impressionidilettura

24 Giugno 2015

Tra i molti grandi misteri della (mia) vita, ci sono questi due: mi mancano ancora due romanzi di Jane Austen, e nonostante ami perdutamente le Brontë tanto da sentirmi la quarta sorella e bla bla bla (ormai l’ho detto a destra e a manca), sinora avevo letto solo Jane Eyre di Charlotte e Cime tempestose di Emily. Se fossero mie sorelle, come minimo non mi rivolgerebbero più la parola. Soprattutto Anne (tesoro, la prossima sarai tu, promesso ).

Ho iniziato il mio cammino di riabilitazione con Villette, e l’ho amato infinitamente. Cliccate per ascoltare i miei vaneggiamenti (e riflettete su quanto siete fortunati: voi potete scegliere. Fidanzato, famiglia&compagnia bella… no.)

Come racconta questa tizia quassù con lo sguardo perso nel vuoto e gli occhiali da seienne, Villette è un romanzo meraviglioso. Jane Eyre e Lucy Snowe hanno più punti in comune di quanto appaia in un primo momento. Ad essere diversi sono lo sguardo e il cuore di Charlotte, che ora sa come la solitudine e la rassegnazione mortifichino un’anima piena di passione, rendendola perennemente inquieta e, talvolta, facendola implodere.

Se il lieto fine non è scontato nella vita reale, perché lo deve essere nella letteratura? Certo, dipende da come si concepisce quest’ultima, e dovrei aprire una parentesi infinita e forse scriverci pure una tesi. Just to say.

Villette viene pubblicato nel 1853, sei anni dopo Jane Eyre,

Nel 1854 Charlotte sposa il reverendo Nicholls.

Nel 1855 Charlotte, in attesa di un figlio, muore.

Non volevo deprimervi, giuro! Mi scuso lasciandovi questo frammento di un’intensità che è pari solo alla sua bellezza:

A quel tempo ricordo bene che tutto quello che poteva eccitarmi – certi aspetti del tempo, per esempio – m’incuteva quasi paura, perché risvegliava l’essere che continuamente mi sforzavo di addormentare, e che richiamava un grido di desiderio che non potevo soddisfare. Una notte scoppiò un temporale; una specie di uragano ci scosse nei  nostri letti; le cattoliche si alzarono in preda al panico e pregarono i loro santi. Quanto a me, la tempesta s’impadronì di me tirannicamente; fui risvegliata bruscamente e costretta a vivere. Mi alzai e mi vestii, e strisciando sul davanzale accanto al letto, sedetti sull’orlo, appoggiando i piedi al tetto d’una costruzione adiacente più bassa. Pioveva, soffiava un vento selvaggio, faceva buio pesto. […] Ma io non potevo rientrare: troppo forte era il piacere di affrontare quell’ora selvaggia, nera e rombante di tuoni che alzavano un’ode che il linguaggio umano non ha mai potuto conoscere; troppo terribile e glorioso lo spettacolo delle nuvole lacerate e trafitte da lampi bianchi e accecanti. (pag. 152, I edizione Le strade, novembre 2013, Fazi editore. Traduzione di Simone Caltabellota.)

(Perdonata? Spero di sì ^_^! I miei post stanno diventando così interattivi che ci manca solo che sbuchi dal monitor per offrirvi una tazza di tè XD)

0 Comments

  • Lily

    26 Giugno 2015 at 6:54 PM

    Ma che recensione stupenda, complimenti!
    La mi adorazione per Jane Eyre,e Charlotte Brontë è sconfinata, quindi già partivo con le più buone intenzioni, poi con la tua recensione mi sono letteralmente fiondata ad ordinarlo. xD

    P.s Hai un blog davvero carinissimo, una vera perla. Ti seguo con piacere! ^-^

  • Pamela

    27 Giugno 2015 at 10:40 AM

    Non sai la gioia di leggere il tuo commento *_* grazie, di cuore! Metto tanto amore in quest'angoletto e nulla mi dà più piacere di condividere le mie passioni con anime affini ^^
    Spero tanto ti piacerà Villette. So che alcuni l'hanno trovato un po' pesante e lento… io forse non faccio testo, ma non li trovo difetti… è un romanzo assolutamente introspettivo, inquieto, un viaggio nell'animo della protagonista. Alcuni passaggi (come quello che ho citato) hanno una tale potenza da disorientare. Ecco, questo va detto: se si è giù, meglio rimandarne la lettura 😉
    Fammi sapere, mi raccomando!!

  • Babuska

    27 Giugno 2015 at 7:47 PM

    Ciao Pamela! Ho scoperto il tuo blog grazie alla Blogger League (a proposito, dovresti pubblicare la tua intervista) e mi fa molto piacere perchè mi stai simpatica e hai i miei stessi gusti letterari! Anche io adoro Jane Austen e ho adorato Cime Tempestose e Jane Eyre e, anche se ho visto più volte Villette in biblioteca, non l'ho mai preso per mancanza di tempo (ultimamente cerco di evitare luoghi con libri perchè altrimenti li voglio comprare e devo leggere un sacco di altri libri). Ora che me l'hai fatto ricordare l'ho segnato in una nuova WL con i libri che voglio assolutamente leggere finite le vacanze estive (infatti in queste vacanze devo leggere 13 libri per la scuola e dubito di avere tempo per leggerne altri perchè mi rimangono i 22 consigliati, sempre per scuola).
    Inoltre ho visto che stai leggendo "Nè di Eva nè di Adamo" (che ho già letto) di Amelie Nothomb, scrittrice che adoro per le sue idee, secondo me, geniali 😀

  • Pamela

    28 Giugno 2015 at 9:52 AM

    Ciao Babuska ^_^ grazie <3 sono appena stata da te e anch'io ti seguirò con piacere!! La Blogger League a dire il vero l'ho abbandonata qualche mese fa, avevo avvertito l'autrice ma forse non mi ha tolta dalla lista, mi spiace… purtroppo non riuscivo a starci dietro, in alcuni periodi non ho potuto aggiornare il blog con la regolarità che richiede giustamente l'iniziativa 🙁
    Ti capisco molto bene, un romanzo tira l'altro, e senza accorgersene ci si ritrova sommersi! Il tuo carnet, poi, è pienissimo *_* 35 libri da leggere sono, come dire, un bel po'! In ogni caso, quando verrà il turno di Villette fammelo sapere ^_^
    E' il primo romanzo che leggo della Nothomb, è favoloso❤ conoscevo quest'autrice solo di fama, e ora lo posso dire anch'io… è geniale!

  • Babuska

    29 Giugno 2015 at 2:33 PM

    Ah, non sapevo che non facessi più parte della Blogger League ^^"
    Il libro che mi è più piaciuto della Nothomb è 'Acido Solforico', che è anche il primo che ho letto di questa autrice, mentre non posso proprio dire che mi sia piaciuto 'Antichrista' perché mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, ma mi ha anche colpito molto 🙂

  • Pamela

    29 Giugno 2015 at 10:08 PM

    Da quelli che ho capito la Nothomb non lascia mai indifferenti ^_^
    Mi ispirano entrambi i titoli che hai citato, prima o poi li leggerò senz'altro!

  • Anonimo

    6 Ottobre 2015 at 9:58 PM

    Charlotte sarebbe felice e fiera di leggere una recensione così'! ( e io piango di gioia nel trovare una persona che comprende e ama le Bronte come me…quanta gioia mi dai )

  • Pamela

    8 Ottobre 2015 at 10:14 PM

    Grazie <3 a me dà gioia sapere di essere riuscita a trasmettere questa passione! Certo, tra noi fan delle sorelle Brontë è come sfondare una porta aperta 😉

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