Effie Gray: il libro, il film, e la mia tirata sui vittoriani #MovieMonday

23 ottobre 2015
Blog post
*ATTENZIONE: QUESTA RECENSIONE CONTIENE SPOILER*

 

Tutto procede come speravo e la tradizione del Movie Monday sta prendendo piede in casa de Libris. A dire il vero non vi ho ancora parlato del secondo film che abbiamo visto, ma pazienza, Effie Gray ha preso il sopravvento!

Temo di non avere mai menzionato in questa sede la mia folle passione per i Preraffaelliti. Non dimenticherò mai la prima volta che mi sono trovata di fronte all’Ofelia di Millais. Forse perché non me l’aspettavo di dimensioni così grandi (le immagini sui libri di storia dell’arte sono ingannevoli!). Forse perché non ero preparata a colori così brillanti, vividi. Quegli occhi, Cielo! E quei fiori! La mia anima si è inginocchiata, scossa dai brividi.

Ma non è di Ofelia che voglio parlarvi (la cui modella fu Lizzie Siddal, a cui dedicherò sicuramente un post prima o poi) bensì di Effie Gray, che con la fidanzata di Amleto ha in comune non solo il nome di Millais, ma il rischio di impazzire per amore. Effie sposò a vent’anni il celebre John Ruskin, senza rendersi conto dell’errore che stava per commettere. Come biasimarla, del resto? Sulla carta era di certo l’uomo perfetto. La sua fama crescente, la sua posizione sociale, il legame con la sua famiglia, un corteggiamento che iniziò quando Effie era poco più che bambina. Ebbene, se avessi una macchina del tempo, uno dei viaggi che farei sarebbe nell’epoca vittoriana (ma va!) e poco ma sicuro mi fermerei a casa Ruskin per dargli una sonora spadellata. E quando dico sonora immaginatevi lo SDENG dei fumetti.

D’accordo, mi ricompongo. In realtà, per quanto non apprezzi Ruskin come persona, lo trovo a suo modo interessante. La mia passione per i vittoriani non mi rende cieca ai loro difetti. Ho letto vari saggi sulla sessualità dell’epoca (per motivi di studio, meglio specificare) e credo che in un nessun altro periodo storico il divario tra carne e spirito venne portato così all’estremo. Questo folle dualismo fu proiettato nella donna: santa o meretrice, senza vie di mezzo. 

 Povera Effie! Si beccò il più emblematico dei vittoriani. Ruskin amò Effie finché era un’immagine idealizzata di una femminilità pura, spirituale. Nel momento il cui si trovò (letteralmente) di fronte al suo essere fatta di carne, fu la fine. Immagino l’orrore della povera ragazza nel sentirsi rifiutata. Sbagliata. Sporca. Metto da parte l’antipatia per John, e immagino anche il suo orrore. Non si è capito esattamente per cosa – alcuni sostengono fossero i peli pubici a turbarlo – io direi in generale che aveva un problema con il corpo femminile, e con le sensazioni che gli procurava.

E così, se non si è capito, il loro matrimonio non venne consumato. Mai. Zero assoluto. Ovviamente, non si trattò solo di questo. Oltre alla mancata comunione di corpi, fu anche una mancata comunione di spiriti. Ruskin la tenne a distanza, in ogni senso. Poi, mettiamoci anche due suoceri di quelli che non raccomanderei neanche alla mia peggior nemica.

Ma veniamo al film, che è tratto dalla biografia romanzata di Suzanne Fagence Cooper, Effie Storia di uno scandalo, pubblicata dalla Neri Pozza (sempre sia lodata). In realtà cercando informazioni sul film non ho trovato traccia del collegamento con il romanzo, e la conferma mi è giunta solo dal blog dell’autrice (e dal fatto che la locandina è anche la cover della nuova edizione).

La sceneggiatura è di Emma Thompson, che ha anche un piccolo ma decisivo ruolo all’interno della storia. Il cast è di tutto rispetto (c’è anche una comparsata del caro Hagrid – Robbie Coltrane) tuttavia non posso evitare un paio di critiche… e no, non mi riferisco a Scamarcio (anche se però, dai, seriamente?)

Innanzitutto la protagonista, Dakota Fanning: nulla da dire sulla sua bravura, credo che ormai non debba dimostrare nulla a nessuno, tuttavia non mi ha convinta nei panni di Effie. Se ha reso alla perfezione il suo dramma, non ha fatto altrettanto con la vitalità di questo personaggio che con la sua incredibile forza d’animo ha sfidato non solo un uomo del calibro di Ruskin, ma un’istituzione che se è sempre stata cardine della società, figuriamoci durante l’epoca vittoriana. Non ho visto un’Effie agguerrita, desiderosa di prendere in mano le redini del suo destino e cogliere la seconda oppurtunità che la vita le aveva offerto di essere felice proprio con Millais, uno dei protetti del marito. Perché una donna che nella seconda metà dell’ottocento ha il coraggio di chiedere un’istanza di annullamento deve avere un’incredibile sete di vita, di riscatto, di felicità. Ma non è detto sia colpa di Dakota, forse è una scelta del regista mettere in risalto quest’aspetto (cosa che invece non avviene nel romanzo.)

Tom Sturridge nei panni di Millais

Inoltre, se ho trovato Greg Wise un perfetto John Ruskin (ho sentito prudere le mani dal desiderio di pigliare la padella per quel famoso SDENG), non posso dire altrettanto della scelta di far interpretare Millais a Tom Sturridge (che al momento ancora collego a Troy, alias Mr Gin, di Via dalla pazza folla). La stessa autrice nel suo blog ammette che viene rappresentato più simile a Dante Gabriel Rossetti di quanto fosse in realtà. Millais non era così “hot” (passatemi il termine) né di aspetto né nei modi. In sintesi, è inevitabile il confronto con Desperate Romatics (la serie BBC dedicata ai preraffaelliti). In Effie, Millais è un po’ troppo simile a Aidan Turner, mentre in realtà per modi, educazione, stato sociale è più azzeccato Samuel Barnett (oltre che come tipologia di bellezza).

Un altro “che peccato” va alla scelta di dedicare tutto il film alla storia di Effie e Ruskin, e non menzionare se non con un accenno al suo riscatto. Mi sarei aspettata come minimo una nota conclusiva di quella che fu la seconda parte della sua vita, ben più lunga e felice.

I Preraffaelliti in Desperate Romantics! Da sin. Millais, Rossetti e Hunt

Quindi, ve lo consiglio? Assolutamente sì, nonostante qualche difetto è un adattamento credibile che si guarda con piacere (per i fanatici vittoriani direi che è addirittura un must!) e in quanto a fotografia è impossibile rimanerne delusi. Però, se non prima almeno dopo, leggetevi anche il libro da cui è tratto, infinitamente superiore.

0 Comments

  • Anonimo

    23 ottobre 2015 at 8:49 PM

    Anche a me è piaciuto con riserva…con quel cast ( a parte Scamarcio che meh) e quella storia si poteva forse fare qualcosa in più. Invece ho sempre avuto la sensazione di film che non "decolla". Però sono stata contenta di vedere Tom Sturridge espiare le colpe di Mr Gin xD (tuttavia hai ragione, è un po' troppo Aidanturnerizzato) . OT: Ma hai visto che la benemerita adorata Fazi ristampa Shirley di Charlotte Bronte? Non vedo l'ora di metterci le zampe :3

  • Pamela

    24 ottobre 2015 at 11:38 AM

    Secondo me c'era materiale sufficiente per un period drama in più puntate… pazienza.
    p.s: siiiiiiii, sono già in fibrillazione per Shirley *_*

  • Parole di Panna

    25 ottobre 2015 at 12:39 PM

    Possibile che io che mi professo tanto amante dell'Inghilterra ottocentesca non conosca il personaggio di Effie?? Che vergogna! Credo che dovrò rimediare al più presto, partendo dal romanzo che mi ispira molto più del film! Scamarcio?!?! 😳

  • Pamela

    26 ottobre 2015 at 10:43 PM

    Sapessi quante lacune ben più gravi ho io 😉 in pratica mi manca tutto Dickens! Povera me!
    Assolutamente parti dal romanzo <3 Il film è la ciliegina finale!
    p.s. Ebbene sì, Scamarcio… T_T

  • Angela

    12 ottobre 2016 at 7:12 AM

    il libro non l'ho letto, ma ho visto il film e ne ho parlato anche sul blog perchè quella di Effie è una storia davvero interessante, è stata una donna coraggiosa per i suoi tempi!
    il film l'ho gradito, è un genere ch emi piace e anche il cast di attori mi ha convinta.

    Ciao :=)

  • Pamela

    12 ottobre 2016 at 11:56 PM

    Non posso che consigliarti il romanzo allora, anche perché naturalmente approfondisce molto di più alcuni aspetti della sua storia… nel film la parte finale purtroppo è un po' accelerata. In ogni caso l'ho apprezzato anch'io ^_^

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