Alla scoperta dei tè indiani alla Stanza del tè di Treviso

3 Novembre 2015
La stanza del tè si trova a Treviso in via Santa Margherita 12

Dove ci sono io, state certi e sicuri che troverete libri e tazze di tè. Per quanto mi riguarda viaggiano in coppia, e uno dei motivi per cui l’estate proprio non mi si confà è che spezza il matrimonio perfetto. Libri e gelati… scusatemi, ma anche no. Esiste il tè freddo, qualcuno di voi mi ricorderà. Certo, ma per me non è la stessa cosa.

Nella mia famiglia sono l’unica grande bevitrice di tè: sin da bambina lo preferivo al latte come merenda pomeridiana, e sebbene lungi dall’essere la (giovane) donna ossessionata da tutto ciò che è British, da ragazzina mi piaceva berlo alle cinque, e ho sempre sentito d’istinto il bisogno di accompagnarlo a una certa ritualità. Non è difficile capire come sia diventata quella che sono. I fatti parlano chiari: la mia lavastoviglie è composta al 90% da tazze. E un intero scomparto della cucina è dedicato ai tè e alle tisane.

Perché mi piace così tanto? Credo si tratti della mia copertina di Linus. E’ un confort drink: quando sono stanca, giù, infreddolita, o semplicemente quando voglio chiudere fuori il mondo e ritagliarmi un momento  tutto mio so che una tazza di tè è quello di cui ho bisogno. Insieme a un buon libro, ma questo è implicito. C’è una frase che calza perfetta, di un antico poeta cinese: “Si beve il tè per dimenticare il rumore del mondo”, e non a caso è il motto di un angolo delizioso di una città altrettanto deliziosa: sto parlando della Stanza del tè a Treviso.

Non solo tè, ovviamente, ma anche tisane, caffè, infusi, e ogni gingillo che si possa desiderare per rendere perfetta la propria bevanda.  Così, appena ho saputo della degustazione guidata di tè indiani (Darjeeling e Assam) di domenica 25 ottobre, non ho esitato neanche mezzo istante, trascinando ovviamente il Last Century Boy (altro grande bevitore di tè, of course).

Sinora non dico di essermi vantata, ma non ho fatto che decantare il mio amore per il tè e bla bla bla, il che sembrerebbe fare di me un’esperta. Tsk! Credetemi, sono solo una pivellina, e l’incontro con la degustatrice Matilde Coniglio me l’ha drasticamente confermato. Di seguito, in ordine random, alcune delle cose che ho imparato.

Gli inglesi non sanno bere il tè. OMG! Ebbene sì. Non solo sbagliano i tempi di infusione, ma pasticciandolo con limone, o latte, ne rovinando completamente il gusto.

Gli inglesi quindi non sono perfetti. 

Ho le stesse pessime abitudini degli inglesi, e in questo caso c’è poco di cui esser fieri. Non latte (anche se l’ho provato e non mi dispiace affatto, anzi) ma limone, ehm. E tanto, tanto zucchero.

I tè in bustina sono, passatemi il paragone, come la pizza surgelata. Vanno bene nelle situazioni di emergenza, quando si è di corsa o non c’è altro in casa, ma non sono che parenti alla lontanissima, dal ramo sfigato e diseredato, della pizza VERA. Scusate, parlavo del tè.

Imparare a conoscere i giusti tempi di infusione e la corretta temperatura dell’acqua per ogni qualità di tè è fondamentale. Una permanenza troppo lunga nell’acqua non solo ne altera il gusto, ma fa si che le foglioline rilascino sostanze nocive.

Il Darjeeling è un distretto del Bengala e si trova nel nord-est dell’India. No, non lo sapevo. Sono un’asina in geografia. Le coltivazioni furono avviate nel 1841 dal Dr. Archibald Campbell grazie ai semi di Camellia Sinensis portati da Robert Fortune.

Vi sono quasi un centinaio di Tea Garden, quasi tutti con coltivazione biologica. Il sapore cambia moltissimo a seconda della stagione del raccolto e del luogo di coltivazione.

l tè Assam deriva dalla varietà Camellia Sinensis Assamic. L’Assam è la regione con la più grande coltivazione di tè al mondo. Il gusto maltato di questa varietà di tè è dovuta al clima tropicale che caratterizza la zona.

Ci vorrebbe una vita intera per imparare tutto quello che c’è da sapere sul tè. Gustarne tutte le varietà è una missione pressoché impossibile.

Le due qualità di Darjeeling e quella di Assam che ho degustato sono OMG favolose! E le ho amate senza limone o zucchero… io, che sinora ho preso zucchero con il tè, non so se rendo l’idea della portata dell’evento.

Devo al più presto fare rifornimento dei Shortbread al bergamotto offertaci perché sono il cibo degli dei.

(Le info serie sono tratte dalla dispensa di Matilde; le cavolate sono mie.) 

Sito internet La stanza del tè

0 Comments

  • secondgenerationimmigrant

    4 Novembre 2015 at 10:41 AM

    Un po' ti invidio.
    Anche io sono un'estimatrice di libri e te', ma per quanto riguarda quest'ultimo ho delle manie strane: te' alla menta marocchino, te' speziati tipo chai masala, con un sacco di latte e zucchero, te' alla frutta e bubble tea, un tipo di te' con latte o sciroppi di frutta e palle di tapioca, originario di Taiwan ma diffusissimo in Inghilterra.
    Lo fanno anche freddo e in estate va bene con i libri.

    Altrimenti d'estate il cappuccino freddo o il frappe' di caffe' come lo fanno in Grecia e' the bomb.

  • PattyOnTheRollercoaster

    5 Novembre 2015 at 11:02 AM

    Anche a me il tè piace tantissimo, e se è con un libro tanto meglio 😀
    Capisco cosa intendi quando dici che il tè freddo non è la stessa cosa. Insomma, non c'è la stessa sensazione di conforto, calore, coccolosità, che c'è in un buon tè fumante.
    In estate io, non accontentandomi di leggere semplicemente a casa mia con il ventilatore a palla, aspetto l'ora giusta e vado al parco. D'estate è: libri e parchi. D'inverno: tè per sempre.

  • Pamela

    6 Novembre 2015 at 10:08 PM

    Tutti noi bevitori di tè abbiamo le nostre manie strane 😉 io vado molto a periodi, ma in generale sono molto classica e il mio cavallo di battaglia è l'Earl Gray!
    Sai che non ho mai provato il bubble tea? Sono troppo curiosa…! E anche quel frappè di caffè m'ispira assai, mannaggia…

  • Pamela

    6 Novembre 2015 at 10:14 PM

    Non avrei potuto dirlo meglio… coccolosità, ecco <3 hai colto perfettamente le sensazioni racchiuse in una tazza di tè. Perché non si tratta soltanto di una tazza di tè ^_^
    Leggere in mezzo alla natura è meraviglioso, io però ho un piccolo "problema" con gli insetti, quindi tendo a non concentrarmi per controllare ogni tot che non ci sia qualcosa che mi cammina addosso XD

Chiacchieriamo?

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