What’s up? Valutazioni e pensieri sparsi

12 febbraio 2018
Blog post

Ben trovati, miei cari. Come al solito le mie assenze non sono premeditate, anzi, ho una testolina che ribolle costantemente di idee come un calderone. La verità è che non ho avuto molti momenti di respiro e quei pochi che ci sono stati li ho dedicati tutti alla lettura. Mi sono resa conto di non aver letto quanto vorrei, lo scorso anno. Le parentesi più proficue sono state quelle in cui ho viaggiato: in giro per il mondo ogni attimo “morto” è buono per ficcare la testa in un libro. Quando sono a casa, invece, mi sembra di avere sempre qualcosa di più urgente da fare. Come se leggere fosse una gratifica che va conquistata. Non parlo di tempo: non sopporto chi dice di non avere tempo per leggere (potrei scrivere un trattato su quanto mi faccia imbestialire quest’affermazione). Qualche giorno fa, per dire, ho preso l’aereo e durante il volo di andata, un’ora e mezza scarsa, ho letto più di un centinaio di pagine. A casa, con i pensieri di sottofondo, cento pagine posso trascinarmele per giorni. Mi trovo a rileggere una dozzina di volte la stessa frase e infine a chiudere il libro, dicendomi che non è il momento. Uno dei miei pochi propositi per il 2018 è di ricominciare a gustarmi ciò che leggo, e il primo modo per riuscirci è essere presente. Un concetto tanto semplice quanto difficile da applicare. Ho fatto yoga per diversi anni e l’ho sempre trovato più complesso di qualunque asana.

Gennaio è stato anche un mese di riflessioni, come il mio rapporto con i social. Non sono arrivata a chissà quali stupefacenti conclusioni. È un discorso che meriterebbe un post a sé, e magari arriverà. Quello dei social è un carrozzone sovraffollato e spesso mi dico di non esserci tagliata. Il punto è che non devo per forza seguire le regole dettate dagli altri: non per sminuire gli esperti del settore, anzi, ho anche qualche saggio che mi ripropongo sempre di studiare, ma la prima cosa, quella che conta di più, per me, è il piacere personale che ne traggo. Non è una corsa ai numeri. Non è il seguito a determinare il proprio valore, oggi più che mai dato che i follower sono in vendita. Si compra fuffa per vendere fuffa. Quindi sarà pure la scoperta dell’acqua calda, ma fa bene ricordarselo. La mia scelta l’ho fatta fin dall’inizio e non cambio idea. Parlerò sempre di ciò che amo e lo farò a modo mio. Pazienza se un video sulla vita sentimentale di Charlotte Brontë non avrà mai le visualizzazioni di uno in cui si prende in giro lo young adult del momento (spesso letto solo per tale scopo). Io mi diverto di più a raccontare che lo spasimante e futuro marito di Charlotte fece venire un colpo apoplettico al reverendo Brontë con la sua proposta di matrimonio, e che all’iniziale rifiuto ricevuto il baldo innamorato reagì con uno sciopero della fame, per il quale quasi svenne in chiesa. Non è che il mio umorismo sia particolarmente sofisticato, insomma XD.

E poi la vita si frappone, così da quando ho iniziato a scrivere questo post è trascorsa un’altra settimana in cui è successo un po’ di tutto e il blog ha dovuto aspettare ancora un pochino. C’è chi riesce a rendere il massimo anche nelle situazioni più complicate, ma è ormai assodato che io non appartenga a questa schiera. Me ne sono fatta una ragione! È giusto impegnarsi per superare i propri limiti, ma a volte è anche saggio saperli accettare e imparare a volersi bene comunque. Lo sforzo lo farò nel pubblicare questo post sebbene non abbia né capo né coda e sia solo un miscuglio di pensieri, e il mio censore interno mi stia suggerendo di cestinarlo. Prometto, però, che articoli con più ciccia sul fuoco arriveranno presto: ho letto molte cose belle e non vedo l’ora di condividere i miei pensieri con voi. Ho fatto un sondaggio su Instagram chiedendo se preferite un post per ogni singola lettura (o per lo meno delle più significative) o un video recap: la maggioranza schiacciante ha decretato la vittoria del video recap, quindi mi tocca spolverare la fotocamera 😉

Un abbraccio <3

4 Comments

  • Ely

    12 febbraio 2018 at 3:57 PM

    Cara Pamela,
    in effetti anche io sono così poco ‘social’ (molto meno di te, come ben sai!) che comprendo in pieno la tua posizione. Quello che mi ha colpito di te un paio di anni fa, in effetti, è proprio l’entusiasmo e la passione con cui parli dei libri che ami, e l’ironia pur sempre rispettosa con cui invece sconsigli quelli che ti hanno deluso. Se il blog deve essere un angolo dedicato a qualcosa che ci piace, allora direi proprio che va usato nelle dosi e con le metodologie adatte a noi stessi, e non con la finalità di non deludere le aspettative dei papabili follower. Ti prego, mantieni questa linea e non iniziare a parlarci di Young Adult,… che già se ne parla fin troppo! (L’unico che ho amato, come sai, è il tuo!) Che lo facciano pure gli altri, ma tu continua a deliziarci con i tuoi post sbarazzini e appassionati su libri che meritino di essere definiti tali! Aspetto di sapere quali sono state le tue ultime letture, perché, come sai, spesso ho preso spunto dai tuoi consigli e ho gradito enormemente. Il tuo post su ‘I misteri di Udolpho’ rimane ancora uno tra i miei preferiti… Sai che l’ho letto per metà, quel libro, nonostante mi piacesse tantissimo? Ma prima o poi ripartirò da dove sono rimasta e lo porterò a termine, magari rispolverando quel post che, all’epoca, fu per me una spinta decisiva. Resto, ahimè, ancora in attesa di un dettagliatissimo tuo resoconto su ‘Cime tempestose’ e su qualche altro classicone. Lo so, sono una rompiscatole, ma che ci vuoi fare; con l’età, anche io ho imparato ad essere insistente. 🙂
    Un forte abbraccio! Ely

    1. Pamela

      19 febbraio 2018 at 5:14 PM

      Non sai quanto mi divertii a scrivere quel post XD
      Di libri non terminati sebbene mi stessero piacendo ne ho anch’io! Ovviamente quando sarà il turno di Udolpho pretendo di sapere cosa ne pensi 😉
      Hai ragione Ely. Chiacchiero tanto delle Brontë ma un post “come si deve” su Jane Eyre e Cime Tempestose devo ancora scriverlo. Ho in mente di rileggere Jane a breve, potrebbe essere l’occasione giusta 😉
      Grazie di cuore per la comprensione e il supporto che non mi fai mancare mai <3

  • Patrizia

    12 febbraio 2018 at 9:27 PM

    Ciao Pamela, ogni tanto ti fai sentire con il tuo blog. siamo sempre meno social ma ciò non toglie che quando ci sei, mi fa piacere leggere i tuoi pensieri. di Young adult ne è pieno il web, tra quelli e gli erotici ce n’è ampia scelta per cui grazie di non parlarne ma di rispolverare i classici o letture diverse. Grazie ^_^

    1. Pamela

      19 febbraio 2018 at 5:16 PM

      Grazie a te Patrizia, sei sempre carinissima! Non abbandonerò mai i miei amati classiconi, di questo puoi stare certa 😉
      un abbraccio!

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