The Mid-Year Book Tag 2019

10 Luglio 2019
Blog post

Immagino che i buoni propositi andati in malora finiscano sullo stesso pianeta dei calzini spaiati. Da quando ho aperto il blog non ho mai scritto così poco come quest’anno nonostante stia leggendo più del solito e quindi, volendo, avrei di che raccontarti. La verità è che preparare una recensione, per quanto breve, mi porta via molto tempo, quindi ho pensato che il Mid-Year Book Tag fosse una buona idea per renderti partecipe di come stanno procedendo le mie letture.

1) Miglior libro letto sino ad ora
Non sono proprio in grado di stabilirne uno solo quindi baro fin dalla prima domanda (quando si dice cominciare bene) e ne scelgo due, diversissimi tra loro. In ordine di lettura:
Fidanzati dell’inverno (L’attraversaspecchi #1) di Christelle Dabos. Io che ho un rapporto di amore-odio con i tomoni, mi sono sparata oltre mille pagine (ho letto il sequel subito dopo) in meno di due settimane. Solo perché nel mentre c’era anche da lavorare, ecc ecc. Mi ha fatto rinnamorare del fantasy, anche se sarà difficile trovarne altri che mi catturino allo stesso modo.
Pat di Silver Bush di Lucy Maud Montgomery. Ne parlerò in un post a parte, qui intanto ti anticipo che è stata la lettura che in questi primi sei mesi del 2019 mi ha regalato più emozioni. Non ho ancora letto tutto quello che ha scritto la Montgomery, ma a questo punto mi pare ovvio che amerò ogni suo romanzo.

2) Miglior sequel letto sino ad ora
Nel cuore della notte di Rebecca West (La famiglia Aubrey #2)
Ho già spiegato in una puntata di Teacup come per qualche oscura ragione mi riesca difficile parlare degli Aubrey, cosa che non mi impedisce di consigliarli in ogni dove. Fidati, ecco.

3) Una nuova uscita che programmi di leggere
Persone normali di Sally Rooney. Il fatto che se ne stia parlando così tanto per me è un deterrente, di solito, ma l’ambientazione al Trinity College ha inciso non poco nel momento dell’acquisto. Più che altro vorrei capire se dietro a quest’ennesimo caso letterario c’è un’autrice che posso amare.

4) L’uscita che attendi di più nella seconda parte del 2019
Senz’altro La memoria di Babel (L’attraversaspecchi #3) prevista per ottobre. Incrocio forte forte le dita e prego la Guardiana Protettrice delle mie letture (aka Rory Gilmore) perché sia così.

5) La delusione più grande
Probabilmente Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfeg. Scritto in modo brillante, d’accordo, ma per il resto il nulla assoluto, soltanto noia intervallata da una profonda irritazione nei confronti della protagonista. Non è il peggior libro che ho letto in questi sei mesi, ma di certo quello che ha disatteso le mie aspettative in modo più clamoroso.

6) La più grande sorpresa
A costo di ripetermi, la saga dell’Attraversaspecchi. L’ho iniziata scettica, per curiosità, e mi ha conquistata dopo una manciata di capitoli. Non ricordo nemmeno l’ultima volta che sono arrivata a leggere il secondo romanzo di una serie appena voltata l’ultima pagina del primo.

7) Nuovo autore preferito (al suo debutto o nuovo per te)
Ho scoperto Shirley Jackson grazie ad Abbiamo sempre vissuto nel castello. Una favola nera, una discesa negli abissi della follia. Diamine, che scrittura, che potenza!

8) Nuova cotta letteraria
Qui nulla di interessante. Il mio cuore è arduo da conquistare. (Come puoi vedere dalla gif sottostante, il Fassy è mesto perché quest’anno non l’ho ancora scritturato per nessun film mentale).

9) Nuovo personaggio preferito
Pat di Silver Bush, senza dubbio. Non riesco a capacitarmi di come Maud sia riuscita a far uscire dalla sua penna una schiera di eroine tutte speciali, e ognuna a modo suo. Di questa, come promesso, ti parlerò presto.

10) Un libro che ti ha fatto piangere (il più triste letto sino ad ora)
Nel cuore della notte: io che non piango mai a causa di un romanzo (a meno che non ci siano animali di mezzo) per gli Aubrey ho versato tutte le lacrime arretrate, interessi e singhiozzi inclusi.

11) Un libro che ti ha reso felice
Maledetta felicità di Marianne Power. Non credo tu lo sappia, ma ho anch’io come la protagonista di questa storia autobiografica un debole per i saggi di self-help. Leggere le sue avventure tragicomiche mentre cerca di diventare la migliore versione possibile di se stessa ha avuto qualcosa di terapeutico (oltre a farmi ridere di gusto).

12) Quali libri hai bisogno di leggere entro la fine dell’anno
La lista cambia in continuazione, sono mooolto volubile. Se mi impongo di leggere qualcosa, poi, so già che mi andrà di traverso. Non rischio troppo, dunque, dicendoti che mi pacerebbe depennare qualche classico vittoriano che attende sullo scaffale da tempo immemore (un romanzo della Gaskell, magari) e tentare di nuovo la fortuna con il fantasy (come Queste oscure materie di Philip Pullman).

Scorrendo Goodreads per avere sott’occhio tutti i titoli letti nei primi sei mesi del 2019 mi sono resa conto di aver dato giudizi piuttosto netti. Ho letto romanzi meravigliosi o mezze ciofeche, con poche vie di mezzo, ma dato che la bilancia pende verso la prima categoria non mi lamento. Luglio, poi, mi sta dando grandi soddisfazioni… ma di questo ti parlerò in un’altra occasione! Spero che anche il tuo bilancio sia in positivo, e se ti va di raccontarmelo, ti aspetto qui sotto!

n.b: Ho tratto le domande per questo tag dal video di Read Vlog Repeat.

1 Comments

  • Eli

    13 Luglio 2019 at 10:12 AM

    Cara Pam, vediamo di rispondere almeno ad alcuna delle domande:
    Miglior libro:
    Pat di Silver Bush è anche per me il miglior libro letto negli ultimi mesi e, addirittura, uno dei più belli mai letti. Miglior sequel:
    Mistress Pat, naturalmente, e il secondo e il terzo volume di Emily. Se poi si può andare indietro nel tempo (ma non credo), direi Come una rosa d’inverno di Jennifer Donnelly.
    Nuova uscita da leggere:
    Am anderen Ende der nacht di Jan Philipp Sendker, tradotto anche da Neri Pozza con il titolo di Alla fine della notte. Benché io legga assai di rado autori tedeschi, questo scrittore lo amo davvero tanto e, per chi desiderasse leggerlo in lingua madre, lo consiglio vivamente perché ha una prosa molto pulita e semplice.
    La più grande sorpresa:
    Strane creature di Tracy Chevalier. Romanzo meraviglioso da me abbandonato per ben due volte ma che mi ha rapita al terzo tentativo.
    Nuovo autore preferito:
    Mi sono avvicinata a Neil Gaiman per la prima volta grazie a te e devo dire che L’oceano in fondo al sentiero mi ha davvero appassionata, ed è sorprendente, considerato che non è il mio genere.
    Nuovo personaggio preferito:
    Ci risiamo! Judy Plum di Pat di Silver Bush. Adoro Judy con tutta me stessa, addirittura più di Matthew e questo è tutto dire…
    Un libro che mi ha fatto piangere:
    In realtà, contrariamente a te, non ci vuole tanto a far piangere me. Mi commuovo molto facilmente e soprattutto quando si parla di bambini… Ancora una volta si tratta di Maud: In Pat, Anne e A tangled web ho pianto a dirotto. Se poi si può andare indietro (farò finta di sì), il libro che mi ha scioccata di più in assoluto è stato Proibito di Tabitha Suzuma. Non ricordo se all’epoca piansi oppure no, ma ricordo che mi annientò, letteralmente. Mi ‘curai’ con Pearl Buck, come al solito…
    Un libro che ti ha resa felice:
    Se non proprio felice, allegra: La pedina scambiata di Heyer e I guanti del barone di Alcott.
    Cosa vorrei leggere? Un altro Dickens; mi manca terribilmente. E tanti classici, più i soliti amori: Buck, Irène, Dostoevskij e Cronin.
    Gaskell è un’autrice da leggere, al di là delle mode. Io la amo immensamente e ho letto quasi tutto d lei. Dai una chance a Sylvia. Il contesto storico è descritto a meraviglia! Immagino che Mogli e figlie sia addirittura superiore, per certi versi, ma io me lo serbo ormai da secoli.

    E dopo questo stringatissimo messaggio, ti mando il mio solito abbraccio. Eli

Chiacchieriamo?

Post precedente