It Smells Like Teen Series! Cinque serie tv imperdibili dagli anni ’90 a oggi

11 Giugno 2020
Blog post

Hai un debole per le serie televisive con protagonisti adolescenti sebbene tu non lo sia più da un pezzo? Sei in buona compagnia! Ma cosa le rende così speciali? E quali dovresti assolutamente vedere? Chiacchieriamone!

La scuola, durante l‘adolescenza, diventa palcoscenico di drammi quotidiani. Ogni cosa sembra essere questione di vita o di morte, e l‘amore, beh, è sempre vero amore. Le serie tv americane enfatizzano questi aspetti, rappresentandoli in alcuni casi in modo letterale. Gli adulti, il più delle volte, danno il peggio di sé accentuando la distanza tra i due mondi: il loro compito sembra essere quello di non capire i protagonisti e ignorare la verità. Per esempio, che una studentessa in apparenza scapestrata è LA cacciatrice di vampiri, e di notte invece di riposarsi è costretta a fare la ronda nei cimiteri. Lo sai di chi sto parlando, vero?

Quando ero una teenager, vedere il mio mondo rappresentato sul piccolo schermo in qualche modo mi faceva sentire speciale e compresa. Come ogni ragazzina avevo le mie battaglie da combattere, anche se non nascondevo paletti nell‘armadio e il mio liceo non si trovava proprio sopra la bocca dell‘inferno come la Sunnydale High. Ci mancava solo quello, comunque.

Le vicende non brillano per realismo, e non mi riferisco solo agli elementi soprannaturali. Una sedicenne può entrare in affari, aprire un locale e gestire un casinò (Veronica Lodge in Riverdale). Un ragazzo, invece, può  finire – ingiustamente – in un carcere minorile perché incastrato dal “suocero“ malavitoso e diventare il numero uno nel circolo di boxe clandestino – (Archie Andrews, sempre in Riverdale)Spesso e volentieri abbracciano il trash senza alcuna vergogna, anzi, in qualche modo ne fanno l‘asso nella manica. Io, qui lo dico e qui lo nego, mi diverto come una matta.

Il punto, però, è che anche quando le vicende non sono verosimili, ci si identifica. Cotte epiche, cuori spezzati, contrasti con i migliori amici, insegnanti che ambiscono all‘Oscar per best villain hai presente, no? Quando hai la loro stessa età (poco importa se gli attori che fanno la parte dei sedicenni ne hanno almeno una ventina e sono tutti super fighi 😂) riconoscersi è meraviglioso. Quando sei adulto, spesso ti rendi conto che si tratta di una parte di te che non hai mai lasciato andare del tutto. È la fase della vita in cui si crede con più forza nei sogni, negli ideali, nelle amicizie per sempre e nell‘amore assoluto. Si ama forte e si soffre di più. Sono convinta che, in qualche modo, le teen series possano toccare le corde di tutti, anche del più cinico e babbano degli adulti. Si tratta solo di trovare la serie giusta. Io te ne propongo cinque delle mie preferite di tutti i tempi!

Buffy The Vampire Slayer (7 stagioni, 1997 – 2003)

La serie culto della mia adolescenza, andata in onda quando avevo la stessa età di Buffy Summers. Studentessa di giorno e cacciatrice di vampiri la notte, convive con il fatto di essere la prescelta, anche se lei ne avrebbe fatto volentieri a meno. Buffy docet, innamorarsi di un vampiro non è mai una buona idea. Tra un‘apocalisse e l‘altra, prova a vivere la sua vita da ragazza normale, con esiti tragicomici – spesso più tragici che comici. Senza i suoi amici del cuore e il bibliotecario – osservatore Giles, sarebbe morta nella prima stagione.

Sabrina, The Teenage Witch  (7 stagioni, 1996 – 2003)

Sabrina Spellman scopre il giorno del suo sedicesimo compleanno di essere per metà strega. Il fatto che l‘apprendistato magico della protagonista coincida con la sua adolescenza, rende quest‘ultima senza dubbio più interessante della media. Le invidiavo soprattutto il gatto, Salem, che aveva le battute migliori. Da quando ho scoperto l‘account Instagram a lui dedicato, sono una ex adolescente realizzata. Per me rimane l‘unica vera Sabrina, non me ne vogliano i fan del recente reboot dark targato Netflix. È una delle serie dal taglio comedy più riuscite di sempre.

Teen Wolf (6 stagioni, 2011 – 2017)

Concludo con Teen Wolf il trittico delle serie “soprannaturali“. Gli effetti speciali mostrano che sono passati quindici anni dalle prime due (e dalla mia gioventù): niente più mascheroni da carnevale che mi facevano scompisciare dalle risate. Il protagonista, qui, è Scott McCall, studente e atleta mediocre. Un bravo ragazzo, questo sì, ma deve ancora trovare la sua strada. Una notte – perché gli studenti americani scorrazzino tra i pericoli invece di dormire, non chiedetelo a me ma agli sceneggiatori – dicevo, una notte viene morso da un lupo mannaro. Il resto è storia. Ci sono personaggi memorabili, tra cui il co-primario Stiles Stilinski: nerd 2.0, sarcasmo a palate, quando c‘è lui in scena, gli altri scompaiono. Nelle ultime due stagioni non è più nel cast dei regular, e la serie ne risente. Rimane comunque imperdibile!

Pretty Little Liars (7 stagioni, 2010 – 2017)

Soprannaturale a parte, non si fa mancare nulla! La storia prende il via con un incipit memorabile: cinque migliori amiche – Alison, Emily, Hanna, Aria e Spencer –  trascorrono la notte insieme, per poi scoprire al risveglio che una di loro è scomparsa. Un anno dopo, le quattro superstiti iniziano a ricevere messaggi anonimi firmati  “A“, che minaccia di rivelare i loro segreti. Fidati, sono parecchi: se si chiamano Liars, un motivo c‘è! Il trash regna sovrano e quando credi abbia superato ogni limite riesce ancora a stupirti! Eppure le puntate sono una tira l‘altra, come i popcorn, ed è impossibile non affezionarsi alle protagoniste. C‘è da dire che PLL dà le basi per serie venute dopo, come Riverdale. Per esempio, finché non si trova il cadavere è prematuro ritenere qualcuno morto. E le prove, santo Cielo, vanno sempre fotografate, perché un attimo prima ci sono, e quello dopo A le ha già fatte sparire.

Riverdale (4 stagioni, 2017 – in corso)

Aka la serie che ha dato gioia alla mia quarantena. Se non l‘ho vista appena uscita è perché il destino me l‘ha tenuta in serbo per un momento difficile 😅. Riverdale, un po‘ come Rosewood, dove abitano le Liars, è solo in apparenza una tranquilla cittadina americana. Basta grattare appena la superficie per scoprire un vasto campionario di orrori. No, non è una serie horror, sebbene mostri una certa propensione per il macabro, soprattutto nella terza stagione. È difficile spiegarti cosa la renda così speciale. Persino quelli che vengono considerati difetti (anche qui, trash a go go) per me hanno senso nel microcosmo di Riverdale. L‘ho iniziata opponendo resistenza, perché credevo che dopo PLL non avrei amato allo stesso modo nessun‘altra serie tv: una manciata di puntate, ed è scoppiato l‘amore. Di tutte quelle che ti ho nominato, è l‘unica ancora in corso. Seguo gli attori su Instagram, mi guardo i bloopers in attesa di vedere la quarta stagione, shippo i Bughead come una sedicenne, ascolto a ripetizione la colonna sonora su Spotify… e basta, ho una dignità, su.

E tu, cosa mi consigli?

Ora che ti ho mostrato la fangirl che c‘è in me, è il tuo turno! Se anche tu ami i teen drama, batti un colpo e fammi sapere quali sono i tuoi preferiti in assoluto.

Chiacchieriamo?

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